Due settimane nel Salento
Il nostro viaggio tra mare, borghi e sapori
Il nostro viaggio tra mare, borghi e sapori
Il nostro viaggio di nozze doveva essere molto diverso.
Dopo il matrimonio del 2 ottobre 2020, la pandemia ci ha costretti a cambiare completamente programma. Invece di rinunciare a partire, abbiamo scelto un itinerario di quattordici giorni tra Puglia e Basilicata, con il Salento come cuore principale del viaggio.
Dopo Alberobello, Matera e Taranto abbiamo raggiunto Gallipoli, che è diventata la nostra base per i successivi dieci giorni. Da lì abbiamo alternato spiagge, borghi, tramonti e lunghe strade circondate dagli ulivi.
Visitare il Salento a ottobre ha reso tutto ancora più speciale: spiagge quasi deserte, temperature piacevoli e un ritmo molto più rilassato rispetto all’estate. È stato il modo perfetto per vivere la nostra vera luna di miele.
Ancora oggi, quando ripensiamo a quel viaggio, ci tornano in mente le lunghe strade circondate dagli ulivi, il profumo del mare, il caffè leccese accompagnato da un pasticciotto e quella piacevole sensazione di non avere alcuna fretta.
📅 Periodo
Ottobre 2020
⏳ Durata
14 giorni
👫 Compagni di viaggio
Giorgio e Laura
✈️ Volo
Malpensa → Bari
🚗 Auto
Auto a noleggio per tutta la vacanza
🛏️ Alloggi
1 notte a Matera · 1 notte a Taranto · 9 notti a Gallipoli · 3 notti a Monopoli
📍 Itinerario
Alberobello → Matera → Taranto → Gallipoli → Lecce → Otranto → Torre dell'Orso → Grotta della Poesia → Santa Maria di Leuca → Pescoluse → Porto Cesareo → Punta Prosciutto → Monopoli → Polignano a Mare
🚗 Km percorsi
Oltre 1.500 km
👨👩👧 Ideale per:
coppie, famiglie e chi ama viaggiare in auto
⭐ Voto finale
⭐⭐⭐⭐⭐ 9,5/10
Dopo aver cambiato i programmi del nostro viaggio di nozze, cercavamo una destinazione che ci permettesse di staccare davvero la spina senza dover prendere voli intercontinentali o affrontare spostamenti complicati.
Il Salento ci sembrava la scelta perfetta.
Da una parte c'erano le immagini delle sue spiagge dalle acque cristalline, che da anni vedevamo in televisione e sui social. Dall'altra c'era la curiosità di scoprire città e borghi di cui avevamo sempre sentito parlare: Lecce, Otranto, Gallipoli, Santa Maria di Leuca.
Ma quello che ci ha convinti definitivamente è stata la possibilità di viverlo fuori stagione.
Partire a ottobre significava rinunciare alla movida estiva, ma in cambio avremmo trovato spiagge tranquille, strade poco trafficate e un ritmo completamente diverso. Esattamente quello che cercavamo dopo i mesi complicati che avevano preceduto il matrimonio.
Abbiamo quindi prenotato un volo per Bari, noleggiato un'auto e costruito un itinerario che ci avrebbe portato a percorrere oltre 1.500 chilometri tra Puglia e Basilicata. Prima Alberobello, poi una notte a Matera, una tappa a Taranto e infine il cuore del viaggio: il Salento.
Con il senno di poi, non avremmo potuto fare scelta migliore.
Se anche voi state pensando di organizzare un viaggio nel Salento, speriamo che la nostra esperienza possa aiutarvi a scegliere le tappe che ci hanno colpito di più e a costruire una vacanza su misura per i vostri ritmi.
Il nostro vero viaggio di nozze è iniziato da qui: volo per Bari, auto a noleggio e tanta voglia di rimetterci finalmente in viaggio.
Atterrare a Bari è stato solo l'inizio.
Dopo aver ritirato l'auto a noleggio, invece di dirigerci subito verso Gallipoli abbiamo deciso di trasformare il trasferimento in una piccola avventura. Avevamo due settimane a disposizione e volevamo sfruttarle fino all'ultimo chilometro.
La prima sosta è stata Alberobello, con i suoi trulli che sembrano usciti da un libro di fiabe. Una passeggiata tra le sue viuzze è stata il modo perfetto per inaugurare il viaggio.
Da lì abbiamo raggiunto Matera, dove abbiamo trascorso la prima notte. Dormire in una città così particolare, scavata nella roccia e ricca di storia, è stata un'esperienza completamente diversa da qualsiasi altra avessimo vissuto fino ad allora.
Il giorno seguente ci siamo fermati a Taranto. Una città che, lo ammettiamo, ci ha sorpreso più del previsto. Passeggiare nel centro storico e visitare il castello al tramonto è stato uno dei momenti più piacevoli di questa prima parte del viaggio.
Solo dopo queste tappe abbiamo raggiunto Gallipoli, che per i successivi dieci giorni sarebbe diventata la nostra base per esplorare il Salento in lungo e in largo.
Prima di rientrare abbiamo trascorso ancora qualche ora a Bari, passeggiando tra le vie del centro storico prima di riconsegnare l'auto e prendere il volo di ritorno. È stato il modo perfetto per chiudere due settimane davvero intense.
Guardandoci indietro, siamo contenti di non essere andati direttamente al mare. Questo piccolo itinerario ci ha permesso di conoscere tre luoghi molto diversi tra loro e ha reso il viaggio ancora più ricco.
Matera è stata la prima notte del nostro viaggio di nozze: una città che lascia davvero senza parole.
Taranto è stata una piacevole sorpresa e una tappa che rifaremmo volentieri.
Dopo le prime tappe tra Alberobello, Matera e Taranto, siamo finalmente arrivati a Gallipoli, che per i successivi dieci giorni sarebbe diventata la nostra casa.
L'abbiamo scelta soprattutto per la sua posizione strategica. Da qui, infatti, era facile raggiungere sia la costa ionica sia quella adriatica, alternando giornate di mare, visite ai borghi e qualche deviazione nell'entroterra senza dover cambiare alloggio ogni sera.
Abbiamo soggiornato al Villetta del Salento Exclusive B&B, una struttura che ancora oggi ricordiamo con piacere. Oltre alla posizione, ci hanno colpito la disponibilità dei proprietari e l'atmosfera familiare, tanto da sentirci accolti fin dal primo giorno.
Per chi desidera visitare gran parte del Salento senza cambiare alloggio ogni giorno, Gallipoli si è rivelata una scelta molto pratica. Per noi, però, non è stata soltanto una base logistica.
Ogni sera rientravamo passeggiando tra il centro storico, con il sole che iniziava a calare sul mare e i ristoranti che si preparavano ad accogliere i primi clienti. A ottobre l'atmosfera era rilassata, senza la confusione estiva, e questo ci ha permesso di vivere la città con calma, assaporandone ogni angolo.
Ripensandoci oggi, crediamo che scegliere una base fissa sia stata una delle decisioni migliori dell'intero viaggio. Ci ha dato la libertà di esplorare il Salento ogni giorno senza rinunciare alla comodità di tornare ogni sera nello stesso posto.
Per dieci giorni Gallipoli è stata il punto di partenza e di arrivo delle nostre giornate nel Salento.
Il Villetta del Salento Exclusive B&B si è rivelato un'ottima base per visitare tutto il Salento.
Se dovessimo scegliere una sola immagine per descrivere il Salento, probabilmente sarebbe quella di una strada che attraversa gli ulivi e termina davanti a un mare dalle mille sfumature di azzurro.
È una sensazione che abbiamo provato quasi ogni giorno.
Ogni mattina bastava salire in auto, scegliere una direzione e, dopo pochi chilometri, ci ritrovavamo davanti a una spiaggia diversa. Alcune erano ampie e sabbiose, altre più selvagge, altre ancora nascoste tra le rocce. Ed è proprio questa varietà che ci ha conquistati.
Tra tutte, la Grotta della Poesia è il luogo che ricordiamo con più piacere. Vederla dal vivo, con quell'acqua incredibilmente trasparente incastonata nella roccia, è stato uno di quei momenti che le fotografie riescono solo in parte a raccontare.
Ci sono poi spiagge che sembrano appartenere ai Caraibi, come Pescoluse, spesso soprannominata le Maldive del Salento. A ottobre, però, il colpo d'occhio era completamente diverso rispetto alle immagini estive: pochi ombrelloni, tanta tranquillità e una lunga distesa di sabbia quasi tutta per noi.
Anche Punta Prosciutto, Porto Cesareo e Torre dell'Orso ci hanno regalato scenari completamente diversi tra loro, ma accomunati da un mare sorprendentemente limpido. Non abbiamo mai avuto la sensazione di visitare spiagge tutte uguali: ognuna aveva un carattere ben preciso.
A pochi minuti da Otranto ci siamo fermati anche alla Cava di Bauxite. Più che il laghetto in sé, ci hanno colpito i colori: il rosso intenso della terra, il verde della vegetazione e l'azzurro del cielo creano un contrasto davvero particolare.
Forse è proprio questo il ricordo che ci è rimasto più impresso del Salento.
La possibilità di cambiare panorama ogni giorno senza percorrere grandi distanze, alternando coste sabbiose, scogliere e piccole baie, con la libertà di fermarsi semplicemente dove il mare sembrava più bello.
La Grotta della Poesia è uno dei luoghi che ricordiamo con più piacere di tutto il viaggio.
Una caletta a lido San Giovanni, poco prima di Baia Verde
La vista da Punta Pizzo.
A destra, una delle calette a Punta Pizzo
Dopo un sentiero immerso nel verde, appare in tutta la sua bellezza: sabbia chiara e acqua limpida.
Più a nord, si trovano
questi faraglioni, maestosi.
Sempre verso nord, si trova questa meravigliosa spiaggia.
Una perla, sulla costa ionica
Più a nord di Porto Cesareo. Spiaggia meravigliosa!
Cava di Bauxite
Il Salento non è soltanto spiagge.
Anzi, una delle cose che ci è piaciuta di più è stata proprio la possibilità di alternare il mare ai suoi borghi, ognuno con un'atmosfera diversa.
Otranto è senza dubbio quello che ricordiamo con più affetto. Passeggiare tra le sue mura, affacciarsi sul mare e perdersi tra le viuzze del centro storico è stato uno dei momenti più piacevoli di tutto il viaggio. È una città elegante, rilassata e perfetta da vivere senza fretta.
Arrivare fino a Santa Maria di Leuca dà quasi la sensazione di essere arrivati alla fine della Puglia. Passeggiare sul lungomare e vedere incontrarsi idealmente Adriatico e Ionio è stata una tappa che volevamo fare da tempo.
Ostuni ci ha conquistati con il suo centro storico completamente bianco. Passeggiare tra le sue viuzze è molto diverso rispetto agli altri borghi visitati durante il viaggio.
Anche Lecce ci ha colpito moltissimo. Non a caso viene chiamata la Firenze del Sud: il centro storico è un susseguirsi di piazze, palazzi e chiese in pietra leccese che, soprattutto con la luce del tramonto, assumono un colore davvero particolare.
Naturalmente non possiamo non citare Gallipoli, che oltre a essere stata la nostra base ci ha regalato alcune delle passeggiate serali più belle della vacanza. Il centro storico, circondato dal mare e collegato alla terraferma da un ponte, ha un'atmosfera tutta sua che cambia completamente tra il giorno e la sera.
Ogni borgo aveva una personalità diversa, ma tutti condividevano la stessa sensazione di autenticità. Ed è forse questo uno degli aspetti che ci ha fatto apprezzare così tanto il Salento.
Otranto è probabilmente il borgo che ci è rimasto più nel cuore.
Lecce
La pietra leccese regala alla città una luce e un colore davvero particolari.
Ogni sera tornavamo a passeggiare nel centro storico di Gallipoli.
Santa Maria di Leuca
Aperitivo a Ostuni
Prima di rientrare verso Bari abbiamo trascorso gli ultimi giorni a Monopoli, approfittandone per visitare anche Polignano a Mare. Era una delle tappe che aspettavamo con più curiosità e possiamo dire che non ci ha deluso.
Arroccata sulle scogliere a picco sull'Adriatico, Polignano colpisce fin dal primo sguardo. Passeggiare tra le viuzze del centro storico, affacciarsi sulle terrazze panoramiche e osservare il mare che si infrange contro le rocce è un'esperienza che vale assolutamente la visita.
È una cittadina elegante, vivace e ricca di scorci fotografici. Ogni angolo invita a fermarsi qualche minuto in più, tra balconi fioriti, vicoli bianchi e panorami che sembrano disegnati.
È stata una delle ultime tappe del nostro viaggio e ci è sembrata il modo perfetto per chiudere due settimane trascorse alla scoperta della Puglia.
Polignano a mare ha dato i natali al Maestro, Domenico Modugno,
qui ricordato con la celebre statua
Monopoli è stata l'ultima tappa del viaggio e un finale che ricorderemo con piacere.
L'ultimo giorno la Puglia ci ha salutato
con questo doppio arcobaleno
Tra le visite che ricordiamo con più piacere c'è anche la Grotta Zinzulusa, uno dei luoghi naturali più suggestivi del Salento. Entrare nelle cavità e osservare le formazioni create dall'acqua nel corso dei millenni è stato un modo diverso di conoscere questa terra, lontano dalle spiagge.
Se c'è un consiglio che ci sentiamo di dare dopo questo viaggio, è uno solo: se potete, visitate il Salento fuori stagione.
Sappiamo bene che l'estate è il periodo più famoso, ma noi abbiamo avuto la fortuna di scoprirlo a ottobre e non avremmo potuto chiedere di meglio.
Le temperature erano ancora piacevoli, il mare invitava ancora a fare una passeggiata sulla battigia e, soprattutto, le spiagge erano quasi deserte. In molti casi ci è capitato di trovarci completamente soli, circondati solo dal rumore delle onde.
Anche guidare era un piacere.
Le lunghe strade che attraversano gli ulivi sembravano non finire mai e ogni deviazione portava a una spiaggia, un piccolo borgo o un panorama diverso. Non c'era alcuna fretta di arrivare: il bello era proprio il viaggio tra una tappa e l'altra.
Anche i ritmi delle città erano completamente diversi. Trovare parcheggio era semplice, passeggiare nei centri storici era piacevole e persino sedersi a bere un caffè o fermarsi per un aperitivo diventava un momento da vivere con calma.
Forse è proprio questa la parola che meglio descrive il nostro viaggio nel Salento: calma.
Per due settimane abbiamo lasciato da parte gli orologi, gli orari e la voglia di vedere tutto a ogni costo. Abbiamo semplicemente vissuto il territorio, un giorno alla volta.
Ed è probabilmente questo il motivo per cui, ancora oggi, ricordiamo quel viaggio con così tanto affetto.
Fuori stagione il Salento regala un'atmosfera rilassata che ci ha conquistati fin dal primo giorno.
A ottobre ci è capitato spesso di avere spiagge quasi tutte per noi.
Ogni viaggio lascia un ricordo diverso.
Nel nostro caso, oltre al mare e ai paesaggi, il Salento ci ha conquistati anche a tavola.
In due settimane abbiamo assaggiato molti dei piatti più rappresentativi della tradizione locale: dalla puccia al pasticciotto, passando per il caffè leccese, il pesce freschissimo, il panino con il polpo e tanti altri sapori che raccontano perfettamente questa terra.
Una delle esperienze più curiose è stata visitare un frantoio, dove abbiamo potuto scoprire da vicino il mondo dell'olio extravergine d'oliva, uno dei prodotti simbolo della Puglia. Allo stesso modo ci hanno colpito alcune macellerie che, la sera, si trasformano in veri e propri ristoranti: un'idea semplice ma davvero caratteristica.
Meriterebbe un capitolo a parte anche l'aperitivo di pesce crudo sul lungomare di Gallipoli, uno di quei momenti che ricordiamo ancora oggi con piacere.
Proprio perché la gastronomia è stata una parte così importante del viaggio, abbiamo deciso di dedicarle un articolo specifico, dove raccontiamo nel dettaglio i locali che ci hanno conquistato e i piatti che consigliamo di provare.
Uno degli aperitivi che ricordiamo con più piacere: pesce crudo vista mare a Gallipoli.
Se dovessimo associare un sapore al Salento, probabilmente sceglieremmo questo.
Se volete scoprire tutti i piatti che abbiamo assaggiato e i locali che ci sentiamo di consigliare, trovate tutto nel nostro approfondimento dedicato ai consigli golosi del Salento.
Dopo aver trascorso due settimane nel Salento, ci sono alcuni consigli che ci sentiamo di dare a chi sta organizzando un viaggio in questa splendida parte di Puglia.
Il primo riguarda il mezzo di trasporto. Se volete esplorare davvero il territorio, l'auto è praticamente indispensabile. Le distanze non sono elevate, ma avere la libertà di cambiare spiaggia, fermarsi in un borgo o fare una deviazione all'ultimo momento è uno dei grandi vantaggi di questo viaggio.
Il secondo consiglio è quello di dedicare almeno dieci giorni al Salento. In meno tempo si riescono sicuramente a vedere molte cose, ma si rischia di trasformare la vacanza in una corsa continua. Noi abbiamo avuto la fortuna di fermarci due settimane e non ci siamo mai sentiti con l'acqua alla gola.
Se ne avete la possibilità, prendete in considerazione anche settembre o ottobre. Il clima è ancora piacevole, il mare conserva temperature gradevoli e l'affollamento estivo lascia spazio a un'atmosfera molto più rilassata. Per noi è stato uno dei grandi punti di forza del viaggio.
Infine, non cercate di vedere tutto.
Il Salento va assaporato con calma. Lasciatevi il tempo di fermarvi per un aperitivo vista mare, di passeggiare senza una meta precisa tra i vicoli di un borgo o semplicemente di godervi il panorama lungo una strada circondata dagli ulivi.
Sono proprio questi momenti, spesso non programmati, quelli che ricordiamo ancora oggi con più piacere.
Non avremmo molti dubbi.
Rifaremmo quasi lo stesso itinerario, scegliendo ancora una volta l'autunno e una base a Gallipoli per esplorare con calma tutto il Salento.
Probabilmente torneremmo nelle spiagge che ci hanno fatto innamorare di questa terra, ci concederemmo di nuovo un caffè leccese con un pasticciotto e passeremmo ancora una serata a passeggiare nel centro storico di Gallipoli.
Ma, soprattutto, rifaremmo quella lunga strada tra gli ulivi senza alcuna fretta.
Perché il ricordo più bello che ci siamo portati a casa non è una singola spiaggia o un singolo borgo.
È il modo in cui abbiamo vissuto questo viaggio.
Il Salento è una di quelle destinazioni che riescono a mettere d'accordo un po' tutti.
C'è il mare, ci sono borghi ricchi di storia, una cucina straordinaria e un'atmosfera rilassata che invita a rallentare.
Per noi, però, rappresenterà sempre qualcosa di più.
È stato il nostro vero viaggio di nozze. Quello che abbiamo aspettato con pazienza dopo il matrimonio e che, forse proprio per questo, abbiamo vissuto ancora più intensamente.
Dopo oltre 1.500 chilometri, decine di spiagge, borghi e tramonti, siamo tornati a casa con una certezza.
Il Salento non è una meta da visitare in fretta.
È un luogo da vivere lentamente, lasciandosi guidare dalla curiosità, dai profumi della cucina locale e da quelle strade che attraversano gli ulivi fino a incontrare il mare.
E siamo convinti che, prima o poi, ci torneremo.
Il nostro vero viaggio di nozze si è concluso così: con la voglia di tornare ancora.