Valencia
Una città che ci ha sorpreso
Una città che ci ha sorpreso
Quando si pensa alla Spagna, le prime città che vengono in mente sono quasi sempre Barcellona e Madrid.
Valencia, invece, rimane spesso un po' in secondo piano. Ed è proprio questo uno dei motivi per cui ci ha sorpreso così tanto.
Qui convivono monumenti storici, quartieri ricchi di fascino, una delle opere architettoniche più spettacolari d'Europa e chilometri di spiaggia facilmente raggiungibili dal centro.
È una città da vivere con calma. Ci si sposta facilmente a piedi o con i mezzi pubblici e, tra una visita e l'altra, è impossibile non fermarsi per una tapa, una paella o una spremuta preparata al momento nel Mercato Centrale. È una città dove, nel giro di pochi minuti, si passa dai vicoli del centro storico al lungomare affacciato sul Mediterraneo.
Per noi Valencia è stata una piacevole scoperta e una meta che consiglieremmo senza esitazione a chi cerca un weekend diverso dal solito, capace di unire cultura, relax e buona cucina.
📅 Periodo: Ottobre 2018
⏳ Durata: Weekend (3 giorni)
👨👩👧 Compagni di viaggio: Giorgio e Laura
✈️ Volo: Volo diretto da Milano Malpensa
🚶 Come ci siamo mossi: Principalmente a piedi e con i mezzi pubblici
🏨 Alloggio: Appartamento in centro
⭐ Voto finale: 8,5/10
Eravamo alla ricerca di una città europea che fosse facile da visitare in pochi giorni ma che offrisse qualcosa di diverso rispetto alle classiche capitali.
Valencia ci sembrava il compromesso perfetto.
Da una parte il centro storico, con piazze, chiese e mercati; dall'altra la modernissima Città delle Arti e delle Scienze, simbolo della Valencia contemporanea.
A completare il tutto ci sono il mare, il clima mite per gran parte dell'anno e una tradizione gastronomica che va ben oltre la celebre paella.
Fin dal primo giorno abbiamo avuto la sensazione di trovarci in una città vivace ma mai caotica, dove ogni quartiere ha una propria identità e dove è piacevole anche semplicemente passeggiare senza una meta precisa.
La Cattedrale di Valencia è uno di quegli edifici che raccontano la storia della città ancora prima di entrarci. Costruita a partire dal XIII secolo sui resti di un'antica moschea, unisce stili diversi che testimoniano le numerose trasformazioni avvenute nel corso dei secoli.
Al suo interno è conservato quello che, secondo la tradizione, è il Santo Graal, il calice utilizzato durante l'Ultima Cena. Che si creda o meno alla sua autenticità, è sicuramente uno degli elementi che rendono questa visita ancora più interessante.
Se avete un po' di tempo, vale la pena salire anche sul Miguelete, il campanile della cattedrale. Dopo oltre duecento gradini si viene ripagati con una splendida vista sui tetti di Valencia.
Usciti dalla Cattedrale ci siamo ritrovati in Plaza de la Virgen, probabilmente la piazza che più ci è rimasta nel cuore.
È uno di quei posti dove non serve fare nulla di particolare. Basta sedersi su una panchina, osservare le persone che passano e lasciarsi coinvolgere dall'atmosfera della città.
Da qui partono tantissime stradine che invitano a perdersi senza una meta precisa. Ed è proprio questo uno degli aspetti che abbiamo apprezzato di Valencia: non è una città da visitare correndo da un monumento all'altro, ma da vivere con calma.
Per noi uno dei mercati coperti più belli visitati in Europa.
Se c'è un luogo che consigliamo di non perdere è il Mercato Centrale.
Appena entrati si viene accolti dai profumi della frutta fresca, delle spezie, dei formaggi e del celebre jamón spagnolo.
Ci siamo divertiti a passeggiare tra le bancarelle osservando i prodotti locali e il via vai dei valenciani che, ancora oggi, fanno qui la spesa quotidiana.
Una cosa che ci ha colpito è stata la tranquillità del mercato. Nonostante fosse pieno di persone, il rumore era sorprendentemente contenuto. Niente urla tra i banchi o confusione come siamo abituati a vedere in molti mercati italiani. Ognuno parlava a bassa voce e l'atmosfera era rilassata, quasi elegante. È un dettaglio, ma ci è rimasto impresso ancora oggi.
È uno di quei posti che raccontano molto più di qualsiasi museo come vive davvero una città.
Qui abbiamo fatto una delle pause più piacevoli del viaggio, assaggiando succhi di frutta preparati al momento e osservando con calma l'atmosfera del mercato.
Visitare il Mercato Centrale è stato anche il nostro primo vero incontro con la cucina valenciana.
Oltre ai prodotti freschi, abbiamo iniziato ad assaggiare alcune specialità che avrebbero accompagnato tutto il weekend.
Naturalmente non poteva mancare la paella, nata proprio a Valencia e preparata ancora oggi secondo la ricetta tradizionale con pollo, coniglio e verdure.
Durante il soggiorno abbiamo provato anche tapas, jamón iberico, patatas bravas e l'immancabile horchata, una bevanda tipica valenciana ottenuta dalla chufa, perfetta per una pausa durante le giornate più calde.
Una delle cose che ci piace fare quando viaggiamo è proprio questa: alternare i ristoranti ai mercati cittadini. Spesso sono proprio questi ultimi a raccontare meglio l'identità gastronomica di un luogo.
Se c'è un luogo che identifica Valencia nel mondo è senza dubbio la Città delle Arti e delle Scienze.
Progettata dall'architetto valenciano Santiago Calatrava, è un enorme complesso che riunisce musei, spazi espositivi, un cinema IMAX, giardini e il più grande acquario d'Europa.
Anche chi non ha intenzione di visitare gli edifici dovrebbe comunque dedicare qualche ora a questa zona. Passeggiare tra i viali, i ponti e gli specchi d'acqua è già un'esperienza.
È uno di quei luoghi che dal vivo colpiscono molto più che in fotografia.
Uno degli ambienti che ci ha affascinato di più durante la visita.
L'Oceanogràfic è stata una delle visite che aspettavamo con maggiore curiosità.
Essendo il più grande acquario d'Europa, richiede diverse ore per essere visitato con calma, ma il tempo vola.
La struttura ospita ambienti completamente diversi tra loro: Mediterraneo, Oceani, Artico, Antartide, zone tropicali e acquari dedicati a tantissime specie marine.
Le meduse, illuminate in modo spettacolare, sono probabilmente l'immagine che ricordiamo di più.
Ci è piaciuto il fatto che la visita alternasse grandi vasche panoramiche a spazi più raccolti, mantenendo sempre alta la curiosità.
Anche per chi viaggia senza bambini è una tappa che consigliamo assolutamente.
Terminata la visita all'Oceanogràfic ci siamo presi il tempo per passeggiare senza una meta precisa.
Probabilmente è il modo migliore per vivere questo quartiere.
Ogni edificio cambia aspetto a seconda della luce e da ogni angolazione si scoprono prospettive completamente diverse.
Per chi ama la fotografia, è uno dei posti più fotogenici che abbiamo visitato in Spagna.
Una delle idee urbanistiche più geniali che abbiamo visto durante i nostri viaggi riguarda proprio Valencia.
Dopo la devastante alluvione del 1957, il corso del fiume Turia venne deviato fuori dalla città.
Al posto del vecchio letto del fiume nacque un enorme parco urbano lungo quasi dieci chilometri.
Oggi i Giardini del Turia sono il luogo preferito dai valenciani per passeggiare, correre, andare in bicicletta o semplicemente rilassarsi.
Attraversandoli si passa continuamente dal verde all'architettura moderna della Città delle Arti e delle Scienze, creando un contrasto davvero particolare.
È uno di quei posti che fanno capire quanto Valencia sia una città pensata anche per chi la vive ogni giorno.
Anche se nel 2018 lo abbiamo osservato solo da visitatori, il Parco Gulliver ci aveva già colpito per la sua originalità.
Si tratta di un gigantesco Gulliver sdraiato a terra che, invece di essere semplicemente una statua, diventa un enorme parco giochi. Scivoli, corde e rampe fanno parte del corpo del protagonista del celebre romanzo I viaggi di Gulliver.
All'epoca ci era sembrata un'idea geniale. Oggi, dopo la nascita di Giulio e Cecilia, siamo ancora più convinti che sarà una delle prime tappe quando torneremo a Valencia con loro.
Chi mi conosce sa che, quando viaggio, cerco sempre di vedere almeno uno stadio della città che sto visitando.
A Valencia non poteva mancare il Mestalla, casa del Valencia CF dal 1923.
Anche senza assistere a una partita, ci tenevo a passarci. È uno stadio che trasmette storia e personalità, molto diverso dagli impianti moderni costruiti negli ultimi anni.
Per gli appassionati di calcio è una piccola deviazione che vale sicuramente la pena fare. Anche senza partita, respirare l'atmosfera attorno allo stadio è stato sufficiente per capire quanto il calcio faccia parte della città.
Una delle caratteristiche che abbiamo apprezzato di Valencia è la possibilità di unire una visita culturale a qualche ora di relax sul mare.
Dopo aver trascorso gran parte della giornata tra monumenti e musei, ci siamo spostati verso il lungomare per una passeggiata.
La spiaggia è ampia, ben curata e facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Anche fuori dalla stagione estiva è piacevole camminare sul lungomare e fermarsi in uno dei tanti locali affacciati sul mare.
È uno degli elementi che rende Valencia una città così completa: nel giro di pochi chilometri si passa dal centro storico all'architettura contemporanea, fino ad arrivare alla spiaggia.
Dopo questo weekend, ecco i consigli che ci sentiamo di dare a chi sta organizzando un viaggio a Valencia:
Dedicate almeno tre giorni alla città.
Visitate il Mercato Centrale al mattino, quando è più vivo.
Mettete in programma almeno mezza giornata per la Città delle Arti e delle Scienze.
Se visitate l'Oceanogràfic, considerate diverse ore per la visita.
Concedetevi una passeggiata nei Giardini del Turia: sono parte integrante dell'esperienza.
Non ripartite senza aver assaggiato una vera paella valenciana.
Ci aspettavamo una bella città spagnola.
Abbiamo trovato molto di più.
Valencia riesce a unire storia, architettura moderna, mare e gastronomia con una naturalezza sorprendente. È una città che non cerca continuamente di stupire, ma che conquista poco alla volta, passeggiata dopo passeggiata.
Per noi è stata una delle sorprese più piacevoli tra le città europee visitate e una destinazione che consiglieremmo sia a una coppia in cerca di un weekend romantico, sia a una famiglia che vuole alternare cultura e momenti di relax.
Siamo certi che ci torneremo. E quando lo faremo, ci sarà una tappa già sicura: il Parco Gulliver, questa volta insieme a Giulio e Cecilia.
⭐ Voto: 9/10
👍 Ideale per: coppie, famiglie, weekend lunghi e amanti della buona cucina.
🚶 Come muoversi: prevalentemente a piedi e con i mezzi pubblici.
📅 Durata consigliata: 3 giorni.
❤️ Lo rifaremmo? Assolutamente sì.
Ci aspettavamo un semplice weekend in Spagna.
Siamo tornati a casa con la sensazione di aver scoperto una delle città europee più complete che abbiamo visitato.
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