Oslo a dicembre
Il nostro viaggio tra neve, mercatini e -23°C!
Il nostro viaggio tra neve, mercatini e -23°C!
Quando abbiamo prenotato questo viaggio sapevamo che avremmo trovato freddo. Quello che non immaginavamo era che proprio il freddo sarebbe diventato uno dei ricordi più belli della vacanza.
In tre giorni abbiamo scoperto cosa vedere a Oslo a dicembre, come affrontare il freddo norvegese e perché i mercatini di Natale sono diventati uno dei ricordi più belli del viaggio.
Oslo è stata la prima tappa del nostro viaggio in Scandinavia, seguita qualche giorno dopo da Copenaghen.
Questo viaggio ha avuto anche un significato particolare. Doveva essere il nostro viaggio di nozze tra Dubai e Maldive, annullato (più volte) durante la pandemia. Alla fine abbiamo cambiato completamente programma e, col senno di poi, non avremmo potuto fare scelta migliore.
Laura era in attesa di Giulio e volevamo concederci qualche giorno diverso dal solito. Niente mare, niente caldo e infradito. Questa volta cercavamo neve, atmosfera natalizia e una città che ci facesse uscire dalla nostra zona di comfort.
Appena arrivati abbiamo capito di essere davvero nel Nord Europa. Le ore di luce erano pochissime, l'aria era incredibilmente pulita e la neve ricopriva praticamente ogni angolo della città. Tutto sembrava più silenzioso, più lento e, in qualche modo, più rilassante.
📅 Periodo: dicembre 2021
⏳ Durata: 3 giorni
👨👩👧 Con chi: Giorgio e Laura (in attesa di Giulio)
✈️ Volo: EasyJet da Milano Malpensa
🚆 Spostamenti: a piedi e mezzi pubblici
🏨 Alloggio: Thon Hotel Rosenkrantz
⭐ Voto finale: 9,5/10
La neve era ovunque e rendeva ogni angolo della città ancora più suggestivo.
Cercavamo una capitale europea completamente diversa da quelle visitate fino ad allora.
Oslo ci incuriosiva da tempo per il suo stile di vita, l'architettura moderna, i musei e l'atmosfera nordica. Dicembre ci sembrava il periodo ideale per viverla nel suo momento più autentico, tra mercatini di Natale, giornate brevissime e paesaggi completamente innevati.
Avevamo letto che fosse una città molto costosa e che il freddo potesse mettere in difficoltà chi non è abituato. Entrambe le cose sono vere.
Quello che però nessuno racconta è quanto sia piacevole passeggiare per Oslo quando tutto intorno è coperto di neve e il sole resta basso sull'orizzonte per tutta la giornata.
È una città che non cerca di stupirti con monumenti enormi o attrazioni spettacolari. Ti conquista poco alla volta, con la sua tranquillità, la pulizia e quel modo tutto nordico di vivere l'inverno.
Appena atterrati, abbiamo capito subito che il termometro non scherzava: siamo arrivati fino a -23°C!
La domanda che ci è stata fatta più spesso al ritorno è stata sempre la stessa:
"Ma come avete fatto con quel freddo?"
La risposta è semplice: ci siamo coperti bene.
Intimo termico, piumino, cappello, guanti e scarponcini hanno fatto la differenza. Muovendoci continuamente non abbiamo mai sofferto davvero il freddo.
Anzi, dopo poche ore ci siamo accorti che era diventato parte dell'esperienza.
Ricordiamo ancora il contrasto tra l'aria gelida all'esterno e il tepore dei locali in cui ci rifugiavamo per bere qualcosa di caldo o semplicemente per fare una pausa.
È difficile da spiegare, ma Oslo ci ha fatto cambiare completamente idea sull'inverno.
Pensavamo di trovare una città fredda.
Abbiamo trovato una città accogliente.
Uno degli edifici simbolo di Oslo.
Più che un teatro, sembra un enorme blocco di ghiaccio che emerge dal fiordo.
La prima tappa del nostro viaggio è stata il Teatro dell'Opera, probabilmente l'edificio più iconico della città.
La sua particolarità è semplice quanto geniale: il tetto è completamente percorribile. Non bisogna salire scale o acquistare un biglietto. Basta iniziare a camminare e ci si ritrova lentamente sopra l'edificio.
Con tutta quella neve sembrava quasi di passeggiare su una collina bianca.
Noi ci siamo arrivati nel tardo pomeriggio e da lassù si gode una splendida vista sul porto, sul fiordo di Oslo e sul nuovo quartiere moderno che sta trasformando questa parte della città.
È uno di quei luoghi che consigliamo di visitare senza fretta. Noi ci siamo rimasti parecchio, anche solo per osservare il paesaggio e scattare fotografie.
Il nuovo Museo Munch custodisce l'opera più famosa della Norvegia: L'Urlo.
L'URLO di Munch
Se c'è un luogo che aspettavamo di visitare più di tutti, era sicuramente il Museo Munch.
L'edificio colpisce già dall'esterno con la sua architettura moderna affacciata sul fiordo. Una volta entrati si percorrono diversi piani dedicati alla vita e alle opere di Edvard Munch, fino ad arrivare al dipinto che tutti conoscono: L'Urlo.
Vederlo dal vivo fa sicuramente un altro effetto rispetto alle fotografie.
La nostra visita, però, ha preso una piega completamente inaspettata.
Pochi minuti dopo essere entrati è partita l'evacuazione dell'intero museo. Per qualche istante abbiamo pensato fosse successo qualcosa di serio, invece si trattava semplicemente di un problema tecnico all'impianto antincendio.
Dopo un po' tutto è tornato alla normalità e abbiamo potuto continuare la visita, ma ancora oggi è uno degli episodi che ricordiamo più volentieri di questo viaggio.
Passeggiando verso il porto si arriva facilmente alla Fortezza di Akershus, uno dei luoghi storici più importanti della città.
Con la neve e il cielo grigio aveva un fascino particolare.
Camminare tra le mura quasi deserte, con il porto sullo sfondo e il silenzio dell'inverno norvegese, ci ha fatto apprezzare ancora di più questo luogo.
Non è la classica attrazione che lascia a bocca aperta, ma merita sicuramente una visita, soprattutto se amate passeggiare senza fretta.
Il Centro Nobel per la Pace racconta una parte importante della storia norvegese.
Oslo ospita ogni anno la consegna del Premio Nobel per la Pace, e il Nobel Peace Center racconta la storia dei vincitori e dei valori che rappresentano.
Anche dall'esterno l'edificio merita una sosta, soprattutto se state passeggiando lungo il porto.
È una tappa meno conosciuta rispetto ad altre attrazioni, ma contribuisce a raccontare l'identità della città.
Oslo è una città da vivere a piedi.
Una delle cose che ci è piaciuta di più è stata semplicemente camminare.
Oslo non è una capitale che cerca continuamente di stupire.
Ti conquista poco alla volta.
Le strade sono ordinate, i marciapiedi perfettamente puliti nonostante la neve e tutto trasmette una sensazione di calma difficile da descrivere.
Ci ha colpito anche la quantità di street art presente in alcuni quartieri. Murales colorati che contrastavano con il bianco della neve e rendevano ancora più piacevoli le passeggiate.
La pulizia è impressionante.
È una di quelle cose che noti subito appena arrivi e che continui a notare fino al momento della partenza.
Se amate passeggiare senza una meta precisa, anche Vienna ci aveva trasmesso la stessa piacevole sensazione, seppur con un'atmosfera completamente diversa.
L'atmosfera natalizia è uno dei motivi migliori per visitare Oslo a dicembre
Se dovessimo scegliere il momento che più rappresenta questo viaggio, probabilmente diremmo i mercatini di Natale.
Ci aspettavamo qualche bancarella e un po' di musica di sottofondo. In realtà abbiamo trovato un'area molto più grande del previsto, con tantissimi stand, una pista di pattinaggio, una ruota panoramica e diversi falò attorno ai quali le persone si fermavano a mangiare o semplicemente a scaldarsi.
È stata una delle cose che ci ha colpito di più.
Da noi il freddo spesso viene vissuto come qualcosa da evitare. Qui, invece, sembra quasi diventare un'occasione per stare insieme.
Vedere famiglie, coppie e gruppi di amici seduti attorno al fuoco, con qualcosa di caldo tra le mani, ci ha fatto capire quanto il clima faccia parte della cultura norvegese.
Prima di partire non avevamo grandi aspettative sulla cucina norvegese.
Invece Oslo ci ha piacevolmente sorpreso.
Il protagonista assoluto è senza dubbio il salmone, che abbiamo trovato praticamente ovunque, dalla colazione dell'hotel ai ristoranti del centro. Freschissimo e preparato in tantissimi modi diversi, è uno di quei sapori che associamo subito a questo viaggio.
Per curiosità abbiamo assaggiato anche la renna. Non è qualcosa che capita tutti i giorni e ci sembrava giusto provare una specialità locale.
Passeggiando tra i mercatini non è mancato nemmeno un classico hot dog, perfetto per una pausa veloce tra una visita e l'altra.
E poi il gløgg, il tradizionale "vin brulé" nordico. Una curiosità che non conoscevamo: la versione alcolica viene servita solo seduti ai tavoli, mentre nei mercatini è molto più comune trovare quella analcolica.
Uno dei posti che ci sentiamo di consigliare senza esitazioni.
Tra tutti i locali provati, quello che ricordiamo con più piacere è Oslo Street Food.
È un grande mercato coperto con decine di cucine provenienti da tutto il mondo. Si sceglie il tavolo, si ordina direttamente dal telefono e, quando il piatto è pronto, arriva una notifica per andare a ritirarlo.
Un sistema semplice, veloce e perfetto se si viaggia in coppia o in gruppo e ognuno ha voglia di mangiare qualcosa di diverso.
Noi ci siamo trovati davvero bene e, se tornassimo a Oslo, sarebbe sicuramente una delle prime tappe.
Thon Hotel Rosenkrantz. La miglior colazione mai trovata durante uno dei nostri viaggi.
Anche se nei corridoi sembrava di partecipare a "Squid Game"!
L'hotel merita un capitolo a parte.
Il Thon Hotel Rosenkrantz ci era stato consigliato dall'agenzia di viaggi e si è rivelato una scelta eccellente.
La posizione è perfetta, a pochi minuti da Karl Johans gate e dalle principali attrazioni, ma ciò che ricordiamo ancora oggi è soprattutto la colazione.
Senza esagerare, è stata la migliore che abbiamo mai trovato in un hotel.
C'erano salmone in tutte le varianti immaginabili, dolci, pane appena sfornato, prodotti locali e un buffet così ricco che ogni mattina diventava quasi un piccolo evento.
Per noi è uno di quegli hotel che vale la pena scegliere anche solo per iniziare bene la giornata.
Se state pensando di visitare Oslo a dicembre, ecco qualche consiglio basato sulla nostra esperienza.
Vestitevi a strati: l'intimo termico fa davvero la differenza.
Non abbiate paura del freddo. Con l'abbigliamento giusto si gira tranquillamente tutto il giorno.
Dedicate molto tempo alle passeggiate: Oslo è una città che si scopre camminando.
Mettete in conto prezzi più alti rispetto all'Italia, soprattutto per ristoranti e bevande.
Se potete, scegliete un hotel con una buona colazione. Nei mesi invernali partire con una colazione abbondante cambia davvero la giornata.
Tre giorni sono stati sufficienti per scoprire il centro di Oslo con calma, alternando passeggiate lungo il fiordo, musei, architettura moderna e atmosfera natalizia. Il Teatro dell’Opera, il Museo Munch, la Fortezza di Akershus e i mercatini si trovano in zone facilmente raggiungibili a piedi o con i mezzi pubblici.
Ci aspettavamo una città gelida.
Abbiamo trovato un luogo in cui ci siamo sentiti subito a nostro agio.
Oslo è una di quelle città che non cercano di impressionare con effetti speciali.
Ti conquista lentamente.
Con il silenzio della neve.
Con i colori del cielo che cambiano continuamente.
Con le passeggiate lungo il fiordo.
Con i mercatini illuminati.
Con una colazione che ancora oggi ricordiamo con il sorriso.
Pensavamo di trovare una città fredda.
Abbiamo scoperto che il freddo era soltanto quello del termometro.
Per tutto il resto, Oslo ci è sembrata una delle città più accoglienti che abbiamo mai visitato.
⭐ Voto: 9,5/10
👍 Ideale per: coppie, amanti del Natale, city break invernali e chi vuole vivere una capitale nordica in modo autentico.
🚆 Come muoversi: a piedi e con i mezzi pubblici.
📅 Durata consigliata: 3 giorni.
❤️ Lo rifaremmo? Assolutamente sì. Magari tornando ancora una volta in inverno.
Dopo Oslo, il nostro itinerario è proseguito a Copenaghen, una città diversa
ma altrettanto affascinante, tra canali, hygge e mercatini di Natale.