Quando trascorriamo le vacanze al Lido di Pomposa, ogni tanto sentiamo il bisogno di cambiare completamente scenario. Basta allontanarsi di una cinquantina di chilometri dalla costa per ritrovarsi in una città elegante, tranquilla e sorprendentemente vivibile.
Ferrara è la nostra gita "di terra" preferita. Ci torniamo spesso, soprattutto nelle domeniche estive quando le spiagge sono più affollate oppure in occasione di eventi come il Ferrara Buskers Festival o i mercatini natalizi.
Quello che ci piace di più è il ritmo della città. Il centro storico è quasi interamente pedonale, le biciclette sono protagoniste della vita quotidiana e passeggiare tra piazze, castelli e vicoli è piacevole anche nelle giornate più calde.
Non serve organizzare un itinerario complicato: in mezza giornata si riescono a vedere le principali attrazioni con calma, concedendosi anche una sosta per assaggiare qualche specialità della cucina ferrarese.
⏱ Tempo consigliato: mezza giornata.
👨👩👧 Ideale per: coppie, famiglie e appassionati di città d'arte.
🚗 Distanza dal Lido di Pomposa: circa 50 km.
🅿️ Dove parcheggiare: noi utilizziamo quasi sempre Piazzale Kennedy, comodissimo e a pochi minuti dal centro storico.
🚲 Da non perdere: una passeggiata (o un giro in bicicletta) nel centro storico.
La prima tappa non può che essere il Castello Estense.
Imponente, circondato dall'acqua e perfettamente conservato, domina il centro della città da oltre sei secoli. È uno di quei monumenti che colpiscono ancora prima di conoscerne la storia.
Noi ci fermiamo sempre qualche minuto sul ponte d'ingresso per osservare il fossato e le quattro torri che si riflettono nell'acqua. È probabilmente il punto più fotografato di Ferrara, ma dal vivo riesce comunque a sorprendere.
In questa occasione abbiamo visitato solo gli esterni, che da soli meritano la visita. Se avete più tempo, però, anche gli ambienti interni sono aperti al pubblico e permettono di conoscere meglio la storia della famiglia d'Este e della città.
Da qui inizia la nostra passeggiata.
Il Castello Estense è uno dei simboli più riconoscibili di Ferrara.
Il fossato ancora pieno d'acqua rende il Castello Estense unico nel suo genere.
Lasciato il Castello alle spalle, Ferrara invita semplicemente a camminare.
Il centro storico è raccolto, elegante e quasi completamente pedonale. Le auto scompaiono e a dominare la scena sono le biciclette, utilizzate ogni giorno da studenti, famiglie e residenti. Non è un caso che Ferrara venga spesso definita la città delle biciclette.
È proprio questo uno degli aspetti che apprezziamo di più. Si passeggia senza fretta, ci si ferma nelle piazze, si osservano i palazzi rinascimentali e ci si lascia guidare dalle vie del centro senza la sensazione di dover correre da un monumento all'altro.
Anche con Giulio ci siamo sempre trovati bene. Il fatto che gran parte del centro sia pedonale permette ai bambini di muoversi con maggiore tranquillità e rende la visita decisamente più rilassante rispetto ad altre città.
Quando il caldo estivo si fa sentire, una soluzione piacevole è il trenino turistico, che permette di vedere i principali punti d'interesse della città concedendosi anche una pausa dal sole. Utile anche per eventuali trasferimenti tra monumenti di Ferarra un pò distanti tra loro.
Il trenino turistico è un modo piacevole per scoprire Ferrara nelle giornate più calde.
Proseguendo dal Castello si raggiunge in pochi minuti Piazza Trento e Trieste, il vero cuore della città.
Qui Ferrara cambia volto durante tutta la giornata. Al mattino la piazza si riempie lentamente di persone che fanno colazione nei bar, a pranzo diventa un punto di ritrovo per studenti e turisti, mentre la sera l'atmosfera si fa ancora più vivace grazie ai locali e ai tavolini all'aperto.
Ad affacciarsi sulla piazza è la Cattedrale di San Giorgio, uno degli edifici più rappresentativi della città. La sua facciata, che unisce elementi romanici e gotici, è una delle prime cose che catturano lo sguardo passeggiando nel centro storico.
Anche se negli ultimi anni parte della cattedrale è stata interessata da importanti lavori di restauro, vale comunque la pena fermarsi qualche minuto ad ammirarla e respirare l'atmosfera della piazza.
Piazza Trento e Trieste è il cuore della vita cittadina di Ferrara.
Tra tutti gli angoli del centro storico, Via delle Volte è probabilmente quello che preferiamo.
È una strada diversa da tutte le altre. Più stretta, più silenziosa, quasi sospesa nel tempo. Le caratteristiche arcate che collegano gli edifici da un lato all'altro della via raccontano ancora oggi l'antica Ferrara medievale.
Non servono grandi spiegazioni storiche per apprezzarla. Basta passeggiare lentamente, guardarsi intorno e immaginare come dovesse essere la città secoli fa.
È anche uno dei luoghi più fotografati di Ferrara e, se amate la fotografia, vi consigliamo di passarci sia di giorno sia verso sera, quando la luce rende l'atmosfera ancora più suggestiva.
Via delle Volte conserva ancora oggi il fascino della Ferrara medievale.
Anche senza visitarne gli interni, vale la pena dedicare qualche minuto a due degli edifici più famosi della città.
Il Palazzo dei Diamanti colpisce immediatamente per la sua facciata rivestita da migliaia di blocchi di marmo a forma di diamante, un dettaglio architettonico unico che gli ha dato il nome.
Poco più distante si trova invece Palazzo Schifanoia, una delle residenze storiche della famiglia d'Este. Il suo nome deriva da un'espressione dialettale che significa "schivare la noia", perché veniva utilizzato come luogo di svago e di festa della corte rinascimentale.
Sono due tappe che completano perfettamente una passeggiata nel centro storico e aiutano a comprendere l'importanza che Ferrara ebbe durante il Rinascimento.
Se avete qualche ora in più, vi consigliamo di uscire per un momento dal centro storico.
Le antiche mura rinascimentali, lunghe quasi nove chilometri, sono perfette per una passeggiata o un giro in bicicletta e rappresentano uno dei simboli della città.
Poco distante si trova anche il Parco Urbano Giorgio Bassani, un grande spazio verde dove in passato abbiamo assistito anche al suggestivo Festival delle Mongolfiere. Vedere decine di mongolfiere colorate alzarsi in volo accanto alle mura è uno spettacolo che vale davvero la pena vivere, se capitate a Ferrara nel periodo giusto.
Anche quando non ci sono eventi, il parco è un luogo piacevole dove rilassarsi prima di rientrare verso il mare.
Dopo una lunga passeggiata, arriva sempre il momento di sedersi a tavola. E Ferrara, da questo punto di vista, non delude.
Nel corso delle nostre visite abbiamo avuto modo di assaggiare alcuni dei piatti più rappresentativi della tradizione ferrarese. I protagonisti sono sicuramente i cappellacci di zucca, proposti sia con burro e salvia sia con il ragù, due versioni molto diverse ma entrambe legate alla cucina locale.
Tra i piatti più caratteristici c'è poi la salama da sugo, servita tradizionalmente con il purè di patate: un sapore intenso che racconta la cucina più autentica del territorio.
Per chi ama i dolci, vale la pena assaggiare il pampepato ferrarese, mentre durante una passeggiata nel centro storico è facile imbattersi nelle tipiche coppie ferraresi, il pane simbolo della città. Noi abbiamo notato una piccola differenza rispetto a quelle che si trovano nei Lidi: qui la consistenza è leggermente meno croccante, ma rimane comunque un prodotto da provare.
Ci manca ancora all'appello il celebre pasticcio ferrarese, un motivo in più per tornare.
I cappellacci di zucca sono uno dei piatti simbolo della cucina ferrarese.
👉 Per scoprire tutti i piatti tipici della regione puoi leggere anche il nostro articolo dedicato
ai Sapori dell'Emilia-Romagna.
Se c'è un momento in cui Ferrara riesce davvero a sorprendere, è durante il Ferrara Buskers Festival.
Ogni estate il centro storico si trasforma in un enorme palcoscenico a cielo aperto. Passeggiando tra piazze e vicoli si passa continuamente da un'esibizione all'altra: musicisti, cantanti, beatboxer, acrobati, pianisti, percussionisti e artisti provenienti da tutto il mondo riempiono la città di musica e creatività.
È proprio questo che ci piace di più. Non esiste un percorso prestabilito. Si cammina senza una meta precisa e dietro ogni angolo si scopre qualcosa di diverso.
La cosa più bella è proprio non sapere cosa troverai cento metri più avanti.
Nel corso degli anni ci hanno colpito tantissimi artisti. Ricordiamo, ad esempio, un gruppo capace di creare musica utilizzando semplici bottiglie di vetro, poi diventato vincitore di un'edizione di Got Talent nel proprio Paese. Oppure musicisti che trasformavano bidoni industriali in strumenti musicali, pianisti che suonavano due pianoforti contemporaneamente e chitarristi con una tecnica davvero impressionante.
Ogni artista aggiunge un tassello diverso all'esperienza e rende impossibile vivere due festival uguali.
L'anno scorso abbiamo partecipato con Laura, incinta di Cecilia, e con Giulio. Rispetto alle edizioni tradizionali, l'accesso era regolato da un biglietto e il centro risultava più controllato. Da un lato si perdeva un po' quella magia di imbattersi casualmente negli artisti passeggiando liberamente per tutta la città; dall'altro, però, l'atmosfera era molto più tranquilla e questo ci ha permesso di vivere il festival con un bambino piccolo in totale serenità.
Un'ultima curiosità rende questo evento ancora più speciale: negli anni anche artisti del calibro di Lucio Dalla e Francesco De Gregori hanno partecipato al festival mescolandosi tra il pubblico e suonando quasi in incognito, a conferma dello spirito unico che lo caratterizza.
Se avete la possibilità di visitare Ferrara proprio durante il Buskers Festival, approfittatene. È uno di quegli eventi capaci di far vedere la città sotto una luce completamente diversa.
Ogni artista contribuisce a rendere unico il Ferrara Buskers Festival.
Anche per i bambini il Buskers Festival è un'esperienza coinvolgente.
Durante il Buskers Festival ogni angolo del centro storico si trasforma in un palcoscenico
Se d'estate Ferrara vive di musica e spettacoli, durante il periodo natalizio cambia completamente atmosfera.
Le piazze si illuminano, le vie del centro si riempiono di mercatini e luminarie e passeggiare accanto al Castello Estense assume un fascino particolare.
Noi ci siamo stati anche in inverno e ci è piaciuta proprio questa doppia anima della città: vivace e colorata durante il Buskers Festival, più raccolta e romantica nel periodo natalizio.
Ferrara nel periodo natalizio regala un'atmosfera completamente diversa.
Ferrara nel periodo natalizio regala un'atmosfera completamente diversa anche per i bambini
Ferrara è una di quelle città che riescono a mettere d'accordo un po' tutti.
Chi ama l'arte trova uno dei centri rinascimentali più belli d'Italia. Chi viaggia con bambini può passeggiare in tranquillità grazie alle numerose aree pedonali. Chi cerca semplicemente un'alternativa alla spiaggia scopre una città elegante, rilassata e facile da visitare.
Per noi è diventata una tappa quasi obbligata durante le vacanze al Lido di Pomposa. Quando il mare è troppo affollato o abbiamo voglia di cambiare completamente atmosfera, sappiamo già dove andare.
Ed è proprio questa la sensazione che ci lascia ogni volta: quella di aver trascorso una giornata diversa, senza fare troppi chilometri e senza rinunciare alla calma che rende speciali le vacanze.
Se soggiornate ai Lidi di Comacchio, concedetevi una mezza giornata a Ferrara. Tra il Castello Estense, le biciclette che sfrecciano nelle vie del centro, i sapori della cucina locale e, se sarete fortunati, la magia del Buskers Festival, siamo convinti che tornerete al mare con la sensazione di aver scoperto una delle città più piacevoli dell'Emilia-Romagna.
👉 I sapori dell'Emilia-Romagna
👉 Ravenna e Marina di Ravenna (in arrivo)
👉 I Lidi di Comacchio (in arrivo)