Santorini
Cosa vedere in una settimana tra Oia, la caldera
e le spiagge vulcaniche
Cosa vedere in una settimana tra Oia, la caldera
e le spiagge vulcaniche
Ci sono luoghi che, ancora prima di visitarli, sembrano già familiari.
Per Santorini è stato proprio così.
Per anni avevamo visto fotografie delle sue case bianche affacciate sulla caldera, delle cupole blu di Oia e dei tramonti considerati tra i più belli del mondo. La domanda era sempre la stessa: sarà davvero così spettacolare oppure le immagini la fanno sembrare più bella di quello che è?
La risposta è arrivata dopo poche ore dal nostro arrivo.
Santorini è una di quelle destinazioni che riesce davvero a mantenere le promesse. Anzi, in alcuni momenti è riuscita perfino a superare le aspettative.
Abbiamo scelto di scoprirla in quad, senza programmi troppo rigidi. Ogni giorno decidevamo una direzione diversa, fermandoci quando un panorama meritava una fotografia o quando un piccolo paese ci incuriosiva più del previsto.
È stato il modo migliore per vivere l'isola.
Oggi, ripensando a quella settimana, non ricordiamo solo Oia o i suoi tramonti. Ci tornano in mente soprattutto la libertà di girare senza fretta, il vento durante i tragitti in quad, la vista infinita sulla caldera e la sensazione di essere in un posto diverso da qualsiasi altro avessimo visto fino a quel momento.
Se stai cercando cosa vedere a Santorini in una settimana, questo è l'itinerario che abbiamo seguito durante il nostro viaggio, con consigli pratici e impressioni personali.
📅 Periodo: Luglio 2016
⏳ Durata: Una settimana
👨👩👧 Compagni di viaggio: Giorgio e Laura
✈️ Volo: EasyJet diretto da Milano Malpensa
🛵 Come ci siamo mossi: Quad a noleggio per tutta la vacanza. Ancora oggi pensiamo che sia il mezzo migliore per visitare Santorini, soprattutto fuori dai centri più affollati.
🏨 Alloggio: William's Houses – Akrotiri. Lo avevamo scelto per la vista sulla caldera e per la vasca idromassaggio privata sul balcone. Una scelta che rifaremmo senza alcun dubbio.
⭐ Voto finale: 8,5/10
Il quad è stato uno dei protagonisti della vacanza e ci ha permesso di vivere Santorini in totale libertà.
Dopo diversi viaggi, avevamo voglia di un'isola che fosse diversa da tutte quelle viste fino a quel momento.
Santorini ci attirava per i panorami, certo, ma anche per la sua storia vulcanica, i piccoli villaggi bianchi costruiti sul bordo della caldera e l'idea di poterla esplorare in completa libertà.
Il quad si è rivelato la scelta perfetta.
Ci ha permesso di raggiungere senza difficoltà quasi ogni angolo dell'isola, fermandoci ogni volta che una strada panoramica o uno scorcio meritavano una sosta. Ancora oggi è probabilmente il ricordo più forte che ci portiamo a casa da quel viaggio.
Se dovessimo darti un primo consiglio ancora prima di iniziare il racconto, sarebbe proprio questo: se ti senti a tuo agio su due ruote, scopri Santorini in quad.
È uno dei modi migliori per vivere davvero l'isola. Era quasi diventato un rito.
Colazione in hotel, casco in testa e via, senza sapere esattamente dove ci avrebbe portato la giornata.
Certo, già nel 2016 Santorini soffriva di overtourism. Nei paesi più famosi trovare parcheggio in auto era complicato, mentre con il quad riuscivamo quasi sempre a trovare una soluzione senza perdere tempo. Anche per questo, se dovessimo tornarci, sceglieremmo ancora lo stesso mezzo
Anni dopo abbiamo ritrovato la stessa sensazione di libertà anche durante il nostro viaggio a Zante, un'altra isola greca che si presta perfettamente a essere esplorata senza fretta.
Tramonto a Oia
È l'immagine simbolo di Santorini. E dal vivo è davvero spettacolare
Se chiudi gli occhi e pensi a Santorini, probabilmente stai immaginando Oia.
Le case bianche, le cupole blu, le terrazze affacciate sulla caldera e quel panorama che sembra uscito da una cartolina. Dal vivo è davvero così bella.
Passeggiare tra i vicoli è un continuo alternarsi di scorci, piccoli negozi, hotel scavati nella roccia e terrazze con una vista che lascia senza parole.
È uno di quei posti dove viene naturale rallentare il passo. Ogni pochi metri ci fermavamo per una fotografia o semplicemente per guardare il panorama.
Uno di quei luoghi che, nonostante la fama, riesce comunque a stupire.
C'è però un aspetto che ci ha colpito meno positivamente.
Il celebre tramonto di Oia è sicuramente bellissimo, ma già durante il nostro viaggio era diventato un vero e proprio evento. Le persone iniziavano ad arrivare con largo anticipo pur di conquistare un posto con vista e, poco prima del tramonto, muoversi tra i vicoli diventava davvero difficile.
È uno di quei casi in cui la bellezza del luogo viene un po' penalizzata dalla quantità di persone presenti.
Se ci tornassimo oggi, probabilmente visiteremmo Oia al mattino presto, quando il paese è ancora tranquillo e si riesce a godere davvero della sua atmosfera.
Più vivace di Oia, ma con lo stesso incredibile affaccio sulla caldera.
Se Oia è il simbolo di Santorini, Fira è il suo cuore.
Qui l'atmosfera cambia completamente. C'è più movimento, più negozi, più ristoranti e una sensazione di città viva a qualsiasi ora della giornata.
Anche qui il panorama è straordinario.
Passeggiare lungo la caldera significa avere il mare sempre davanti agli occhi, con le isole vulcaniche che sembrano galleggiare al centro dell'anfiteatro naturale creato dall'antica eruzione.
È difficile stancarsi di una vista così.
Ogni passeggiata lungo la caldera regala prospettive diverse.
Tra Oia e Fira, se dovessimo sceglierne una, probabilmente continueremmo a preferire Oia per il colpo d'occhio.
Ma Fira è il luogo che abbiamo vissuto di più. Ci tornavamo spesso, sia per passeggiare sia semplicemente per fermarci a bere qualcosa con quella vista incredibile davanti agli occhi.
A pochi passi da Fira, ma con un'atmosfera completamente diversa.
Una delle cose che abbiamo apprezzato di Santorini è che basta allontanarsi di poche centinaia di metri per ritrovare un ritmo completamente diverso.
Firostefani ne è l'esempio perfetto.
Meno caotica rispetto a Fira, conserva lo stesso panorama spettacolare sulla caldera ma con un'atmosfera decisamente più rilassata.
È il posto ideale per una passeggiata senza fretta, lontano dalla folla che si concentra nei punti più famosi dell'isola.
E forse è proprio questo il bello di Santorini: basta uscire dai percorsi più battuti per ritrovare quella tranquillità che spesso si pensa non esista più.
Dopo aver visitato Oia e Fira, Pyrgos è stata una piacevole sorpresa.
È uno di quei paesi che non finiscono quasi mai sulle copertine delle guide, e forse è proprio questo il suo punto di forza.
Qui il ritmo cambia completamente.
I vicoli sono più tranquilli, ci sono meno persone e si ha la sensazione di vivere una Santorini più autentica. Passeggiare senza una meta precisa è probabilmente il modo migliore per scoprirla, lasciandosi guidare dai piccoli scorci e dalle terrazze che, all'improvviso, si aprono sulla caldera.
Se Oia è il luogo che tutti vogliono vedere, Pyrgos è quello che consigliamo a chi vuole rallentare davvero.
Per noi il tramonto più bello di Santorini non è stato quello di Oia.
Questa probabilmente sarà un'opinione controcorrente.
Sì, il tramonto di Oia è bellissimo.
Ma quello che ricordiamo con più piacere è quello vissuto al Faro di Akrotiri.
Ci siamo arrivati in quad percorrendo una strada sempre più isolata, fino a raggiungere uno degli angoli più occidentali dell'isola. Qui non c'erano centinaia di persone in cerca del posto perfetto per una fotografia. C'era spazio, silenzio e la possibilità di godersi il panorama senza fretta.
È stato uno di quei momenti in cui non senti il bisogno di fare continuamente fotografie.
Ti siedi, guardi il sole scendere sul mare e ti godi semplicemente quello che hai davanti.
Se dovessimo dare un solo consiglio a chi visita Santorini, sarebbe proprio questo: dedicate una sera al Faro di Akrotiri.
Per noi è stato uno dei ricordi più belli dell'intera vacanza.
Il contrasto tra la scogliera rossa e il mare è uno dei paesaggi più particolari dell'isola.
Santorini sorprende anche quando si parla di spiagge.
Abituati alle classiche spiagge di sabbia chiara, arrivare a Red Beach fa un certo effetto.
Le alte pareti di roccia vulcanica, di un rosso intenso, scendono fino al mare creando un paesaggio che sembra appartenere a un'altra isola.
Non è la spiaggia dove abbiamo trascorso più tempo, ma è sicuramente una di quelle che ricordiamo meglio per la sua particolarità.
È uno di quei posti che vale la pena vedere almeno una volta, anche solo per rendersi conto di quanto l'origine vulcanica abbia modellato Santorini.
La lunga spiaggia di sabbia nera è perfetta per prendersi una pausa dai panorami della caldera.
Dopo tanti panorami e continui saliscendi, ogni tanto avevamo voglia di una giornata più semplice.
Perissa è stata perfetta per questo.
La lunga spiaggia di sabbia nera, gli stabilimenti affacciati sul mare e il ritmo decisamente più rilassato la rendono ideale per alternare qualche ora di mare alle visite dei paesi più famosi.
È curioso come, nel giro di pochi chilometri, Santorini riesca a cambiare completamente volto.
Da una parte i villaggi bianchi sospesi sulla caldera, dall'altra una spiaggia vulcanica che sembra appartenere a un'altra isola.
Ed è forse proprio questa continua alternanza a renderla così speciale.
Vedere Santorini dal mare significa scoprire un'isola completamente diversa.
Per quanto ci siano piaciuti Oia, Fira e i piccoli borghi dell'isola, c'era una cosa che non volevamo perderci: l'escursione nella caldera.
Dal mare, Santorini cambia completamente prospettiva.
Le pareti di roccia diventano ancora più imponenti, i paesi sembrano sospesi nel vuoto e si capisce davvero come questa forma così particolare sia il risultato di una gigantesca eruzione vulcanica avvenuta migliaia di anni fa.
È una di quelle esperienze che completano il viaggio.
Se visitassimo Santorini senza uscire in barca, oggi avremmo la sensazione di esserci persi una parte importante dell'isola.
Non capita tutti i giorni di passeggiare sopra un vulcano ancora attivo.
Una delle tappe dell'escursione è Nea Kameni, il piccolo isolotto vulcanico al centro della caldera.
Dopo essere sbarcati, abbiamo iniziato la salita lungo un sentiero completamente diverso da tutto quello che avevamo visto fino a quel momento.
Niente case bianche.
Niente bouganville.
Solo rocce scure, terra vulcanica e un paesaggio quasi lunare.
Arrivati in cima ci si rende conto di essere nel cuore dell'isola, nel punto da cui tutto ha avuto origine.
Pensare che tutto quello che stavamo osservando fosse il bordo di un gigantesco vulcano collassato migliaia di anni fa rendeva il panorama ancora più impressionante.
È una passeggiata semplice, ma il caldo si fa sentire, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Portate acqua e un cappello: vi torneranno sicuramente utili.
Dopo il vulcano, la barca si è fermata vicino alle Hot Springs, le famose sorgenti termali naturali.
Per raggiungerle bisogna tuffarsi dalla barca e nuotare per qualche decina di metri.
L'acqua diventa progressivamente più calda e assume una colorazione diversa per la presenza dei minerali.
È un'esperienza curiosa, anche se non aspettatevi una piscina termale bollente. La differenza di temperatura si percepisce, ma è piuttosto delicata.
Resta comunque uno dei momenti più divertenti della giornata.
Una breve sosta che ci ha regalato un ritmo completamente diverso rispetto a Santorini.
L'ultima tappa dell'escursione è stata Thirassia, una piccola isola che sembra vivere ancora con i ritmi della Grecia di qualche anno fa.
Dopo il movimento continuo di Santorini, qui tutto appare più tranquillo.
Abbiamo approfittato della sosta per passeggiare lungo il porto, rilassarci e pranzare guardando il mare.
È stato un finale perfetto per una giornata già ricca di emozioni.
Non è il luogo più spettacolare del viaggio, ma è quello che ci ha permesso di rallentare prima di rientrare a Santorini.
Ogni mattina iniziava così. E già questo valeva il viaggio.
Quando scegliamo un hotel cerchiamo sempre qualcosa che faccia parte del viaggio, non soltanto un posto dove dormire.
Per Santorini abbiamo scelto William's Houses, ad Akrotiri, e oggi possiamo dire che è stata una scelta azzeccata.
La posizione era tranquilla, lontana dalla confusione dei paesi più turistici, ma comunque comoda per raggiungere tutta l'isola con il quad.
Il vero valore aggiunto, però, era la vista sulla caldera.
E poi c'era un dettaglio che ricordiamo ancora con un sorriso: la vasca idromassaggio privata sul balcone.
Dopo una giornata passata tra spiagge, strade panoramiche e paesi arroccati sulla scogliera, rientrare in hotel e rilassarsi con quel panorama davanti era il modo migliore per concludere la giornata.
Un'altra cosa che ci è rimasta nel cuore è la colazione.
Può sembrare un dettaglio, ma svegliarsi ogni mattina con la colazione già pronta è una di quelle piccole coccole che, almeno per noi, fanno sentire davvero in vacanza.
Per questo motivo, se dovessimo tornare a Santorini, cercheremmo ancora una sistemazione di questo tipo.
Negli anni abbiamo alternato hotel, appartamenti e ville, come durante il nostro viaggio a Fuerteventura. A Santorini, però, la scelta dell'hotel con vista sulla caldera ha contribuito a rendere l'esperienza ancora più speciale.
Tra tutte le taverne provate durante la settimana, ce n'è una che ricordiamo ancora oggi con particolare piacere: Delfinus, un piccolo ristorante affacciato sul porticciolo vicino ad Akrotiri.
Più che affacciato, verrebbe da dire sull'acqua.
I tavoli erano letteralmente a pochi passi dal mare e, mentre cenavamo, sentivamo il rumore delle onde e guardavamo le piccole barche rientrare lentamente in porto.
Il cibo era ottimo – pesce fresco, piatti della tradizione greca e un buon bicchiere di vino locale – ma quello che ha reso speciale quella serata è stata soprattutto l'atmosfera.
È una di quelle cene che non ricordi per una ricetta in particolare, ma per come ti sei sentito in quel momento.
Se dovessimo tornare a Santorini, sarebbe sicuramente uno dei primi posti dove prenoteremmo un tavolo.
La cucina greca è stata una delle piacevoli conferme del viaggio.
Ci sono ristoranti in cui si mangia bene. E poi ci sono quelli che ricordi soprattutto per l'atmosfera.
Ogni viaggio, per noi, passa anche dalla tavola.
A Santorini non cercavamo ristoranti stellati o locali esclusivi. Ci bastava sederci in una taverna con una bella vista, ordinare qualcosa di tipico e goderci la serata ripensando a quello che avevamo visto durante il giorno.
Ed è esattamente quello che abbiamo fatto.
Il gyros è diventato rapidamente il nostro pranzo preferito quando eravamo in giro con il quad: veloce, abbondante e perfetto per ripartire subito alla scoperta dell'isola.
La sera, invece, ci prendevamo più tempo.
Abbiamo assaggiato souvlaki, pesce fresco, polpo, le famose fave di Santorini, preparate come una morbida crema, e i piccoli pomodorini dell'isola, sorprendenti per il loro sapore intenso nonostante il terreno arido in cui crescono.
Ad accompagnare la cena non mancava quasi mai un bicchiere di Assyrtiko, il vino bianco simbolo di Santorini, oppure una delle birre locali che ci piaceva provare ogni volta che ne trovavamo una diversa.
Più che i singoli piatti, però, ricordiamo l'atmosfera.
Le cene senza fretta, il panorama sulla caldera e quella sensazione di essere davvero in vacanza, senza guardare continuamente l'orologio.
Dopo una settimana trascorsa sull'isola, questi sono i consigli che daremmo a chi sta organizzando il viaggio.
Noleggiate un quad, se vi sentite sicuri a guidarlo. Per noi è stato il modo migliore per vivere Santorini.
Evitate, se possibile, l'alta stagione. Già nel 2016 l'isola era molto affollata, soprattutto a Oia durante il tramonto.
Non fermatevi ai luoghi più famosi. Pyrgos e soprattutto il Faro di Akrotiri ci hanno regalato alcuni dei ricordi più belli della vacanza.
Dedicate una giornata all'escursione nella caldera. È il modo migliore per capire davvero l'origine vulcanica dell'isola.
Scegliete con attenzione l'alloggio. Una bella vista e una buona colazione possono sembrare dettagli, ma alla fine fanno davvero la differenza.
Se hai una settimana a disposizione, ti consigliamo di visitare Oia, Fira, Akrotiri, le spiagge vulcaniche, fare un'escursione nella caldera e dedicare almeno una serata al tramonto di Oia.
Ci sono luoghi che si visitano. E poi ci sono quelli che continuano a tornarti in mente anche anni dopo.
Santorini è una di quelle destinazioni che tutti, almeno una volta, dovrebbero vedere.
Non perché sia perfetta.
Anzi.
L'affollamento nei luoghi più famosi può togliere un po' di magia, soprattutto nei periodi di alta stagione.
Eppure, basta allontanarsi di pochi chilometri, salire su un quad e percorrere le strade dell'isola per ritrovare quella sensazione di libertà che ci ha accompagnato per tutta la settimana.
È questo il ricordo che ci portiamo a casa.
Non una singola fotografia.
Non un tramonto.
Ma l'insieme di tanti piccoli momenti: le strade panoramiche percorse senza una meta precisa, il silenzio del Faro di Akrotiri, il relax nell'idromassaggio dell'hotel dopo una giornata intensa e la colazione del mattino che segnava l'inizio di una nuova avventura.
Forse è proprio questo il bello di Santorini.
Tutti partono per vedere un'isola.
Noi siamo tornati ricordando soprattutto come ci siamo sentiti mentre la stavamo vivendo.
Una merenda che ricordiamo ancora oggi... anche per il conto finale.
Una delle soste più divertenti della vacanza è stata in una yogurteria del centro.
Il funzionamento sembrava semplicissimo: prendevi il bicchiere, ti servivi da solo e aggiungevi tutti i topping che volevi.
Noi, senza pensarci troppo, ci siamo fatti prendere la mano.
Un po' di cioccolato, qualche biscotto, frutta, salse... tanto, in fondo, era uno yogurt.
Solo al momento di pagare abbiamo scoperto il piccolo dettaglio che avevamo completamente ignorato: si pagava a peso.
E il nostro bicchiere pesava decisamente più del previsto.
Diciamo che è stato probabilmente lo yogurt gelato più costoso della vacanza.
Da quel giorno, ogni volta che troviamo una yogurteria con lo stesso sistema, ci viene ancora da sorridere.
Più che rilassante... all'inizio è stata una prova di resistenza.
Passeggiando per le vie di Santorini ci siamo lasciati convincere a provare una fish spa, la famosa pedicure con i piccoli pesci che rimuovono la pelle morta.
Detta così sembra una cosa tranquillissima.
In realtà i primi secondi sono stati esilaranti.
Appena abbiamo immerso i piedi, la sensazione era così insolita che trattenere le risate è stato praticamente impossibile. Sembrava di avere il solletico continuo.
Dopo qualche minuto ci si abitua e diventa quasi rilassante... ma l'inizio è tutto da vivere.
È una di quelle esperienze che probabilmente non cambiano la vacanza, ma che ancora oggi ricordiamo e raccontiamo con un sorriso.
Ogni tanto ci capita ancora di riguardare le fotografie di quel viaggio. E quasi sempre finiamo per dirci la stessa cosa: prima o poi a Santorini ci torneremo.
⭐ Voto: 8,5/10
❤️ Ideale per: coppie, viaggi romantici e chi ama i panorami spettacolari.
🛵 Quad consigliato? Assolutamente sì.
📅 Durata ideale: 5-7 giorni.
🔁 Ci torneremmo? Sì, ma evitando l'alta stagione.
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