LAGO DELLE FATE
a Macugnaga
a Macugnaga
Durante una giornata a Macugnaga cercavamo una passeggiata breve da affrontare con Giulio, che all’epoca viaggiava ancora nel passeggino.
Il Lago delle Fate, nella vicina Val Quarazza, ci sembrava una scelta adatta: sentiero largo, salita contenuta e arrivo in poco tempo.
La realtà si è rivelata leggermente più movimentata del previsto. Il percorso non è difficile, ma il fondo sterrato e le pietre hanno trasformato in alcuni punti il passeggino in un mezzo a trazione… molto umana.
Siamo comunque arrivati al lago e la passeggiata ci è piaciuta, ma è importante chiarire subito un aspetto: raggiungerlo con un passeggino è possibile in determinate condizioni, non necessariamente comodo.
Noi siamo riusciti a raggiungere il lago con Giulio nel passeggino, ma non definiremmo il percorso realmente adatto a tutti i modelli.
Il sentiero è largo e la salita non è particolarmente impegnativa, però il fondo è sterrato, irregolare e in alcuni punti presenta pietre che rendono la spinta meno agevole.
Nel nostro caso eravamo in due adulti e, nei tratti più scomodi, ci siamo aiutati per far avanzare il passeggino. La fotografia del percorso rende probabilmente l’idea meglio di qualsiasi descrizione: fattibile, sì; comodo, decisamente meno.
Con un passeggino da città leggero e con ruote piccole non lo consiglieremmo. Un modello da trekking con ruote grandi può rendere il percorso più gestibile, ma le condizioni del sentiero possono cambiare.
Con un bambino molto piccolo, un marsupio o uno zaino porta-bimbo rappresentano probabilmente la soluzione più pratica.
Il sentiero non è adatto per un passeggino, ma le soluzioni alternative si trovano sempre! 😅
Dopo una ventina di minuti compare il lago.
L'acqua ha un colore chiarissimo che colpisce subito.
Intorno solo montagne, bosco e silenzio.
Non è un lago enorme.
È proprio questo a renderlo così particolare.
L'acqua chiarissima del Lago delle Fate è il dettaglio che colpisce più di tutto.
Molti si fermano qui.
Noi abbiamo fatto qualche fotografia e ci siamo goduti il panorama.
Chi vuole può anche proseguire lungo i sentieri oppure fermarsi per un picnic.
È una di quelle passeggiate che non richiedono fretta.
Anche oltre il lago il paesaggio continua a regalare scorci molto belli.
Il nome è legato a una leggenda della Val Quarazza.
Secondo il racconto, nelle miniere vicine vivevano alcuni gnomi incaricati di estrarre oro e pietre preziose. I tesori venivano donati alle fate, che in cambio preparavano una polvere magica capace di farle volare.
È soltanto una leggenda, naturalmente. Anche perché, durante la nostra visita, di gnomi al lavoro non abbiamo trovato traccia: probabilmente rispettavano il turno di riposo.
Il racconto contribuisce però a rendere ancora più suggestivo un luogo che, già dal nome, sembra pensato per una passeggiata con bambini.
Secondo noi sì, soprattutto se vi trovate già a Macugnaga e cercate una passeggiata breve nella natura.
Il Lago delle Fate non è il punto di partenza per un’esperienza spettacolare o estrema. È un luogo raccolto, raggiungibile in poco tempo, piacevole per una sosta e adatto a chi vuole trascorrere qualche ora all’aperto senza affrontare una lunga escursione.
Con Giulio piccolo ci siamo trovati bene, ma oggi sceglieremmo probabilmente un marsupio o uno zaino porta-bimbo al posto del passeggino. Siamo riusciti ad arrivare, ma il fondo sterrato ha richiesto più impegno di quanto immaginassimo.
Rifaremmo la passeggiata senza dubbi.
Con scarpe comode, un po’ di tempo a disposizione e, possibilmente, un mezzo di trasporto per bambini meno ostinato davanti alle pietre.
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