Sacro Monte di Varese
Una passeggiata che vale la pena fare almeno una volta
Una passeggiata che vale la pena fare almeno una volta
Ci sono posti che scegli per un’occasione speciale e altri in cui torni semplicemente perché sai già come ti faranno sentire.
Per noi il Sacro Monte di Varese appartiene alla seconda categoria.
Vivendo ad Azzate lo abbiamo raggiunto molte volte negli anni: per una passeggiata, per mostrare uno dei simboli della provincia ad amici e parenti oppure per trascorrere qualche ora lontano dagli impegni quotidiani.
Ogni visita è stata diversa, ma tutte hanno avuto qualcosa in comune: appena iniziamo a salire lungo la Via Sacra, il ritmo cambia. Non sappiamo se sia merito del luogo o semplicemente della pendenza, che rende difficile avere fretta, ma funziona.
La salita non è soltanto il modo per raggiungere il borgo: è parte integrante dell’esperienza.
Questa versione conserva il senso originale e introduce un’ironia naturale legata alla salita.
La salita lungo la Via Sacra è parte integrante dell'esperienza.
La salita verso Santa Maria del Monte segue un percorso di circa due chilometri, scandito da quattordici cappelle e da un dislivello di circa 250 metri.
Il viale è acciottolato e si percorre esclusivamente a piedi. Non è una camminata tecnicamente difficile, ma la pendenza si sente: scarpe comode e un passo tranquillo rendono l’esperienza decisamente più piacevole.
Le cappelle accompagnano progressivamente verso il borgo e fanno sì che la salita non sembri soltanto uno spostamento, ma una parte vera e propria della visita.
Il Sacro Monte di Varese fa parte dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia riconosciuti come Patrimonio mondiale, ma il suo valore non si comprende soltanto leggendo un riconoscimento ufficiale: bisogna percorrerne la salita.
Tra tutte le volte che siamo saliti al Sacro Monte, una è rimasta impressa più delle altre.
Era il 31 dicembre 2019.
Siamo arrivati quando era ancora completamente buio. La Via Sacra era immersa nel silenzio e i nostri passi erano quasi gli unici rumori a interrompere la quiete.
Avevamo scelto di iniziare così l’ultimo giorno dell’anno: un modo tutto nostro per lasciarci alle spalle i mesi appena trascorsi e prepararci a quelli successivi con uno spirito diverso. E anche per guadagnarci in anticipo tutto ciò che avremmo mangiato la sera.
Mentre camminavamo tra le cappelle, appena illuminate dalla luce dell’alba, sembrava che il tempo si fosse fermato.
Poi, lentamente, il cielo iniziò a cambiare colore.
Prima qualche sfumatura tenue.
Poi l’arancione.
Infine il sole, che in pochi minuti illuminò la pianura e il borgo.
È stato uno di quei momenti che una fotografia riesce a ricordare, ma non a raccontare davvero.
Il primo sole del 31 dicembre, dopo una salita nel silenzio.
Arrivati in cima, il consiglio è semplice: non tornate subito indietro.
Il bello del Sacro Monte non consiste soltanto nel raggiungere il Santuario. Vale la pena passeggiare tra le vie di Santa Maria del Monte, osservare le case storiche, incontrare la statua del Mosè, curiosare nei piccoli negozi e fermarsi ad ammirare il panorama.
Nel borgo si trovano anche musei e spazi espositivi, ma non serve necessariamente programmare ogni minuto. Una parte del piacere sta proprio nel camminare senza una meta precisa.
È uno di quei luoghi che invitano naturalmente a rallentare. E, dopo la salita, difficilmente il corpo avanzerà obiezioni.
Le vie del borgo invitano a camminare senza una meta precisa.
Il monumento a Paolo VI realizzato da Floriano Bodini nel borgo di Santa Maria del Monte.
La provincia di Varese, dall'alto
Tra i ricordi più belli legati al Sacro Monte ce n’è uno che non riguarda la salita.
Una sera abbiamo cenato al Borducan, storico locale del borgo, durante un evento organizzato quasi interamente a lume di candela.
Entrando sembrava di essere tornati indietro nel tempo. Le luci elettriche lasciavano spazio alle candele e l’atmosfera intima e silenziosa si accordava perfettamente con il luogo.
Non ricordiamo soltanto ciò che abbiamo mangiato, ma soprattutto la sensazione di quella serata. Da allora, quando sentiamo nominare il Sacro Monte, il pensiero torna spesso anche a quella cena.
Il Sacro Monte non ha ispirato soltanto noi.
Tra i progetti che ci hanno aiutato a osservarlo con occhi diversi c’è quello di Walter Capelli, fotografo di Azzate, che ha dedicato alle cappelle un lavoro intenso e personale.
Abbiamo avuto modo di vedere la mostra nata da questo progetto e ci ha colpito la capacità delle immagini di isolare dettagli e atmosfere che, durante una normale passeggiata, rischiano di passare inosservati.
È un’ulteriore dimostrazione di quanto il Sacro Monte continui a offrire nuove prospettive anche a chi lo conosce da anni.
La Via Sacra parte dalla zona di Prima Cappella e raggiunge il borgo di Santa Maria del Monte dopo circa due chilometri e 250 metri di dislivello.
Il percorso è acciottolato e si percorre a piedi. Consigliamo scarpe comode, soprattutto in caso di terreno umido, perché alcuni tratti possono risultare scivolosi.
Con un passeggino tradizionale la salita può essere scomoda; è preferibile valutare un marsupio o raggiungere direttamente il borgo, soprattutto con bambini piccoli o persone con difficoltà motorie.
Il Santuario, i musei, la funicolare e gli altri servizi possono avere orari differenti durante l’anno. Prima della visita conviene quindi consultare il sito ufficiale del Sacro Monte di Varese.
Le indicazioni ufficiali confermano che il viale è pedonale e acciottolato e che il borgo può essere raggiunto anche da monte, con parcheggi e sistemi di accessibilità dedicati.
Secondo noi sì.
Non serve essere appassionati di arte, storia o itinerari religiosi per apprezzarlo. Basta avere voglia di camminare, affrontare la salita con calma e concedersi qualche ora lontano dal rumore della città.
La Via Sacra, le cappelle, il panorama e il borgo di Santa Maria del Monte compongono un’esperienza che va oltre la semplice passeggiata.
Se non ci siete mai stati, il Sacro Monte merita almeno una visita. E, potendo scegliere un momento particolare, provate a salire all’alba.
Potreste scoprire che il ricordo più bello non sarà soltanto il panorama, ma il silenzio che accompagna ogni passo verso la cima.
Nel video abbiamo raccolto alcuni momenti della salita lungo la Via Sacra e della visita al borgo di Santa Maria del Monte.
Questa è solo una delle tante esperienze che abbiamo vissuto vicino a casa.
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