Volandia con bambini
La nostra esperienza tra aerei, elicotteri
e voglia di salire a bordo
La nostra esperienza tra aerei, elicotteri
e voglia di salire a bordo
Siamo stati a Volandia due volte: la prima lo scorso anno, quando Giulio aveva tre anni, e la seconda appena una settimana fa, a quattro anni.
La ragione della visita era molto semplice: volevamo permettergli di vedere da vicino quegli aerei e quegli elicotteri che normalmente si osservano soltanto in cielo o attraverso uno schermo. Ma, a dire il vero, eravamo curiosi anche noi.
Volandia si trova accanto all’aeroporto di Malpensa e racconta il mondo del volo attraverso velivoli storici, grandi elicotteri, cabine visitabili e spazi in cui i bambini possono giocare.
Non serve essere esperti di aviazione per apprezzarla.
Con un bambino, la parte più bella è soprattutto vedere la sua reazione davanti a mezzi enormi e scoprire che, in alcuni casi, può persino salirci dentro.
Vedere un aereo da vicino permette di cogliere dimensioni e dettagli che da lontano passano inosservati.
Un aereo visto nel cielo sembra quasi leggero.
Visto da pochi metri, invece, cambia completamente aspetto.
Ti accorgi delle dimensioni, dei materiali, dei dettagli della fusoliera e di quanto spazio occupino realmente le ali. È probabilmente questa la prima cosa che colpisce entrando a Volandia.
Per Giulio, però, la classificazione era molto più immediata: più un aereo o un elicottero era grande, più diventava interessante.
Niente analisi tecniche e nessuna particolare attenzione al modello.
Era grande?
Allora meritava di essere visto.
Entrare in una cabina di pilotaggio rende la visita molto più concreta e coinvolgente.
Una delle caratteristiche che rende Volandia adatta anche ai bambini è la possibilità di entrare in diversi velivoli.
Non tutto è accessibile, naturalmente, ma durante le nostre visite abbiamo potuto vedere dall’interno cabine passeggeri, ambienti di bordo e postazioni di pilotaggio.
È una differenza importante.
Dopo un po’, una lunga sequenza di aerei osservati soltanto dall’esterno rischierebbe di diventare ripetitiva, soprattutto per un bambino. Poter salire, guardare i comandi e attraversare gli interni trasforma invece la visita in qualcosa di più concreto.
Non si sta più soltanto davanti a un aeroplano.
Per qualche minuto, si entra davvero nel suo mondo.
Gli interni visitabili aiutano a immaginare come fosse realmente viaggiare a bordo.
L'ingresso spettacolare alla sala delle Frecce Tricolori
La parte che ha colpito maggiormente me è stata quella dedicata alle Frecce Tricolori.
Probabilmente perché rappresentano qualcosa che conosciamo tutti, anche senza essere appassionati di volo: le formazioni nel cielo, i colori della bandiera italiana e quelle esibizioni che riescono sempre a far alzare lo sguardo.
Vedere da vicino velivoli, fotografie e testimonianze legate all’aviazione militare permette di osservare quel mondo da una prospettiva differente.
Per Giulio, invece, le spiegazioni storiche potevano aspettare.
Lui aveva già trovato il suo preferito.
Gli elicotteri sono tra i mezzi più spettacolari dell’esposizione, soprattutto agli occhi di un bambino.
... e su alcuni si può anche salire e giocare a fare i paracadutisti in volo!
Il ricordo più bello delle nostre visite è Giulio completamente entusiasta sull’elicottero dell’Esercito.
Era esattamente il genere di mezzo capace di attirarlo: grande, imponente e diverso dagli elicotteri che aveva visto fino a quel momento soltanto da lontano.
Vederlo così coinvolto ci ha confermato che avevamo scelto il posto giusto per lui.
Non servivano spiegazioni particolarmente elaborate.
Gli bastava poterlo osservare da vicino, salirci e immaginare per qualche minuto di essere davvero a bordo.
È questo, più di qualsiasi modello raro o dettaglio tecnico, il ricordo che ci è rimasto.
Area giochi per i bambini
Volandia non è composta esclusivamente da esposizioni.
Sono presenti anche aree dedicate al gioco, e con un bambino diventano una parte fondamentale della giornata.
Dopo aver camminato tra hangar, cabine e velivoli, avere uno spazio in cui muoversi liberamente e giocare permette di interrompere la visita prima che la stanchezza prenda il sopravvento.
Per noi non sono state un semplice riempitivo.
Sono servite davvero.
Hanno dato ritmo alla giornata e ci hanno permesso di alternare ciò che interessava maggiormente a noi con momenti pensati soprattutto per Giulio.
Per questo Volandia può funzionare bene come esperienza familiare: non chiede a un bambino di comportarsi per ore come un adulto dentro un museo tradizionale.
Entrare negli aeromobili è una delle esperienze che rendono Volandia più coinvolgente per le famiglie.
Sì, ma secondo noi non con bambini troppo piccoli.
A tre e quattro anni Giulio ha potuto riconoscere gli aerei, mostrare chiaramente le proprie preferenze, entrare in alcuni mezzi e sfruttare le aree gioco. Con un bambino molto più piccolo, una parte considerevole della visita rischierebbe invece di perdere significato.
L’esperienza è particolarmente indicata per chi:
mostra già curiosità per aerei ed elicotteri;
riesce a camminare per buona parte della visita;
si diverte a entrare nei mezzi e a esplorare;
può alternare museo e gioco.
Non è necessario che il bambino sia già un piccolo esperto di aviazione. È sufficiente che provi curiosità davanti a qualcosa di grande, insolito e diverso dal quotidiano.
La storia del volo si attraversa passando dai primi velivoli alle macchine più moderne.
Dopo due visite, probabilmente non torneremmo ancora nel breve periodo.
Volandia è ricca e interessante, ma l’esposizione rimane naturalmente simile. Una volta osservati i velivoli, visitati gli interni e provate le aree dedicate ai bambini, non sentiamo la necessità di ripetere presto l’esperienza.
Questo non significa che la visita non meriti.
Al contrario: la consigliamo come giornata da fare almeno una volta, soprattutto con un bambino che ama aerei ed elicotteri.
Noi abbiamo avuto anche la possibilità di tornarci quando Giulio era un po’ più grande e di vedere come il suo modo di vivere il museo fosse cambiato nel giro di un anno.
Adesso, però, conserveremmo soprattutto il ricordo di lui entusiasta dentro l’elicottero dell’Esercito.
Ed è già un ottimo motivo per essere stati qui.
Volandia non ci è rimasta impressa per il numero di aerei esposti o per un modello particolare.
Ci è rimasta soprattutto per la possibilità di avvicinarsi al mondo del volo in maniera concreta.
Entrare nelle cabine.
Guardare dentro un cockpit.
Passare sotto un grande elicottero.
Vedere Giulio scegliere immediatamente i mezzi più imponenti e sentirsi, per qualche minuto, parte di quel mondo.
Per una famiglia con bambini abbastanza grandi da iniziare a incuriosirsi, è una visita piacevole, completa e diversa dal solito.
Da fare almeno una volta.
Questa è solo una delle tante esperienze che abbiamo vissuto vicino a casa.
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Torna a trovarci: presto arriveranno tanti altri luoghi da scoprire vicino a casa.