Zante
Una di quelle isole che non si dimenticano
Una di quelle isole che non si dimenticano
Ci sono viaggi che organizzi nei minimi dettagli e altri che, semplicemente, ti fanno innamorare giorno dopo giorno.
Per noi Zante è stata proprio così.
Sapevamo che avremmo trovato un mare bellissimo. Le fotografie della Spiaggia del Relitto e delle Grotte Blu le avevamo viste mille volte. Quello che non immaginavamo era quanto ci sarebbe piaciuto tutto il resto: le strade panoramiche, i piccoli paesi, le taverne, i tramonti e quella piacevole sensazione di libertà che ci ha accompagnato per tutta la settimana.
Abbiamo scelto di noleggiare un'auto e usarla ogni giorno. Non volevamo limitarci alle spiagge più famose: ci piaceva l'idea di partire la mattina senza fretta, esplorare un angolo diverso dell'isola e fermarci ogni volta che un panorama meritava una fotografia.
Col senno di poi è stata la scelta migliore che potessimo fare.
Ancora oggi, quando ripensiamo a Zante, non ci vengono in mente soltanto Navagio o il mare color turchese. Ci ricordiamo soprattutto di una vacanza vissuta con calma, senza rincorrere una lista di cose da vedere, lasciandoci guidare dalla curiosità.
Ed è forse proprio questo il ricordo più bello che ci siamo portati a casa.
📅 Periodo: Giugno 2021
⏳ Durata: Una settimana
👨👩👧 Compagni di viaggio: Giorgio e Laura
✈️ Volo: EasyJet diretto da Bergamo
🚗 Come ci siamo mossi: Auto a noleggio per tutta la vacanza
🏨 Alloggio: Paliokaliva Village, un piccolo complesso immerso tra gli ulivi con mini appartamenti dotati di cucina, balconcino, piscina e ristorante dove facevamo colazione. Una soluzione tranquilla che ricorderemo con piacere.
⭐ Voto finale: 10/10
La Grecia ci aveva già conquistati anni prima con Santorini. Questa volta volevamo scoprire un'isola completamente diversa.
Dopo la splendida esperienza a Santorini, avevamo voglia di tornare in Grecia.
Questa volta, però, cercavamo qualcosa di diverso. Meno case bianche e tramonti romantici, più natura, spiagge e mare da vivere ogni giorno.
Zante ci sembrava la scelta perfetta.
L'isola è abbastanza grande da offrire panorami sempre diversi, ma sufficientemente raccolta da permettere di raggiungere quasi ogni angolo in poco tempo. Per noi, che amiamo esplorare senza passare ore in macchina, era esattamente quello che cercavamo.
Fin dal primo giorno abbiamo deciso di fare una cosa un po' insolita: invece di andare subito in spiaggia, abbiamo percorso praticamente tutto il perimetro dell'isola in auto. Volevamo orientarci, capire dove fossero le spiagge, individuare i punti panoramici e iniziare a conoscere Zante nel suo insieme.
È stato un modo semplice ma efficace per entrare subito nel ritmo della vacanza.
Guardandoci indietro, rifaremmo esattamente la stessa scelta.
Per una settimana questa è stata la nostra casa: tranquillità, ulivi e il punto di partenza perfetto per esplorare l'isola.
Se dovessimo riassumere la nostra vacanza a Zante con una parola, sarebbe libertà.
Fin dall'inizio avevamo deciso che non avremmo inseguito un programma rigido. L'idea era semplice: scegliere ogni mattina una zona diversa dell'isola, salirci in macchina e vedere cosa ci avrebbe regalato quella giornata.
È stato uno di quei viaggi in cui il tragitto è stato bello quasi quanto la destinazione.
Le strade attraversano uliveti, piccoli paesi, promontori affacciati sul mare e panorami che invitano continuamente a fermarsi per una fotografia. Più di una volta abbiamo cambiato programma semplicemente perché, dietro una curva, compariva una vista che meritava una sosta.
Anche la scelta dell'alloggio si è rivelata azzeccata. Il Paliokaliva Village era immerso nel verde, lontano dalla confusione ma in una posizione comoda per raggiungere tutte le principali attrazioni dell'isola. La mattina facevamo colazione nel ristorante della struttura e poi partivamo senza fretta, mentre la sera tornavamo per rilassarci in piscina dopo una giornata di mare.
È il classico posto che forse non compare nelle classifiche dei resort più lussuosi, ma che ricordi con piacere perché ti fa sentire in vacanza fin dal primo giorno.
Dopo aver scoperto l'isola via terra, era arrivato il momento di vederla dalla prospettiva migliore: il mare.
La passerella sospesa sull'acqua è il simbolo di Cameo Island.
Uno dei primi posti che abbiamo visitato è stato Cameo Island, un piccolo isolotto collegato alla terraferma da una lunga passerella di legno.
È uno di quei luoghi che magari non finiscono sulle copertine delle guide di viaggio, ma che riescono comunque a lasciare un ricordo speciale.
Già attraversare il ponte, con il mare trasparente ai lati, fa capire di essere arrivati in un posto particolare.
L'isola è piccola e si visita in poco tempo, ma l'atmosfera rilassata invita a fermarsi qualche minuto in più, magari semplicemente seduti a guardare il mare.
Acqua cristallina e un'atmosfera che invita semplicemente a rallentare.
Tra tutte le spiagge e i panorami spettacolari che offre Zante, Cameo Island rappresenta una piacevole pausa.
Non è il luogo più famoso dell'isola, ma proprio per questo ci è piaciuto.
Non è il luogo più spettacolare di Zante, ma è stato uno di quelli che ci ha fatto entrare davvero nel ritmo della vacanza.
Ci sono luoghi che, prima ancora di visitarli, hai già visto centinaia di volte in fotografia.
La Spiaggia del Relitto (Navagio Beach) è uno di questi.
Eppure, quando siamo arrivati al belvedere, ci siamo ritrovati per qualche minuto semplicemente a guardare il panorama in silenzio.
Il contrasto tra il bianco della spiaggia, il relitto, le pareti di roccia e quel mare di un azzurro quasi irreale è qualcosa che le fotografie non riescono a raccontare fino in fondo.
Abbiamo scattato parecchie foto, ma soprattutto ci siamo presi il tempo per goderci il panorama senza fretta.
È uno di quei posti che una fotografia non riuscirà mai davvero a raccontare
Una delle giornate che ricordiamo con più piacere di tutta la vacanza.
Negli ultimi anni abbiamo avuto la fortuna di visitare diverse isole, da Fuerteventura a Minorca, ma il mare di Zante continua a occupare un posto speciale nei nostri ricordi.
Se c'è un'esperienza che ci sentiamo di consigliare a chi visita Zante è senza dubbio l'escursione in barca lungo la costa occidentale. Noi abbiamo noleggiato un barca dal porto di Tsilivi, da Oni, capitano della Sunwave Cruises.
È una di quelle giornate che riescono a racchiudere tutto ciò che rende speciale quest'isola: scogliere imponenti, acqua trasparente, piccole calette raggiungibili solo via mare e panorami che cambiano continuamente.
Non è stata una semplice gita in barca, ma uno dei momenti più belli dell'intera settimana. Se dovessimo scegliere una sola esperienza da rifare domani, probabilmente sarebbe proprio questa.
L'acqua assume sfumature incredibili grazie alla luce che si riflette sulle pareti di roccia.
Tra le tappe che ci hanno colpito di più ci sono sicuramente le Blue Caves.
Avevamo visto tante fotografie prima di partire, ma dal vivo l'effetto è completamente diverso.
La luce entra nelle grotte e si riflette sull'acqua creando tonalità di azzurro che cambiano continuamente. In alcuni punti sembra quasi che il mare sia illuminato dal basso.
È difficile descriverlo a parole. Sono quei posti in cui, per qualche minuto, si smette quasi di fotografare e ci si limita ad osservare.
Ogni curva della costa regala uno scorcio diverso.
Durante la navigazione ci siamo fermati più volte per fare il bagno.
Nuotare in quell'acqua così limpida, con le pareti bianche della costa tutto intorno, è uno dei ricordi che ancora oggi associamo immediatamente a Zante.
Lungo la costa occidentale non ci sono solo luoghi famosi, ma anche tanti piccoli angoli raggiungibili esclusivamente via mare.
Una delle cose che abbiamo apprezzato di più dell'escursione è stata proprio questa.
Tra una tappa e l'altra la barca entrava in piccole insenature dove l'acqua era talmente trasparente da vedere perfettamente il fondale anche senza maschera.
Sono momenti che difficilmente finiscono nelle classifiche delle "10 cose da vedere", eppure sono quelli che ricordiamo con più affetto.
A volte il bello di una giornata non è soltanto la destinazione finale, ma tutto quello che succede nel mezzo.
A Zante ogni giornata sembrava avere una spiaggia diversa da scoprire. Eppure dei personaggi!
Una settimana a Zante significa soprattutto una cosa: scegliere ogni giorno dove andare al mare.
Non abbiamo vissuto l’isola con l’idea di “spuntare” tutte le spiagge più famose. Più semplicemente, ogni mattina decidevamo una zona, caricavamo tutto in macchina e partivamo.
Alcune spiagge ci hanno colpito per il colore dell’acqua, altre per la tranquillità, altre ancora per l’atmosfera. E poi c’erano quelle soste non previste, nate solo perché lungo la strada compariva un cartello o un panorama che sembrava dire: fermatevi qui.
Xigia è particolare già prima di entrare in acqua.
Xigia è una di quelle spiagge che si ricordano.
Non tanto per la grandezza, perché non è enorme, ma per l’atmosfera e per il colore dell’acqua. È famosa per le sorgenti sulfuree, e infatti appena si arriva si percepisce un odore particolare.
Non è fastidioso, ma diciamo che non è esattamente profumo di cocco e crema solare.
L’acqua però è splendida e vale assolutamente una sosta. È una spiaggia diversa dalle altre, meno “cartolina” e più particolare.
Gerakas è una delle spiagge più tranquille
e scenografiche dell’isola.
Proprio sotto alle gabbie ci sono decine di uova di tartaruga.
E voi avrete la fortuna di vederne la schiusa?
Gerakas ci ha dato una sensazione completamente diversa.
Spiaggia lunga, sabbia chiara, mare tranquillo e un’atmosfera molto più rilassata. È una delle zone legate alla protezione delle tartarughe Caretta Caretta, quindi va vissuta con rispetto.
Qui Zante mostra il suo lato più naturale.
Passeggiando sulla spiaggia abbiamo notato diverse aree delimitate da piccole gabbie protettive. Servono a proteggere i nidi della tartaruga Caretta caretta, che proprio qui depone le uova durante l'estate.
Noi non abbiamo avuto la fortuna di assistere alla schiusa, ma sapere che, sotto quella sabbia, stavano crescendo centinaia di piccole tartarughe pronte a raggiungere il mare ci ha fatto vivere questa spiaggia con occhi diversi.
È uno di quei luoghi dove ci si rende conto che siamo semplicemente ospiti e che basta qualche attenzione in più per contribuire a preservare un ecosistema davvero speciale.
Non è la spiaggia dove andare se cercate musica, locali o caos. È una spiaggia da vivere piano, con il telo sulla sabbia e il rumore del mare come sottofondo.
Alykes è stata una delle spiagge dove ci siamo goduti davvero la giornata.
Meno scenografica rispetto ad altri punti dell’isola, ma molto comoda e vivibile. Mare limpido, spiaggia attrezzata e atmosfera tranquilla.
A volte, durante una vacanza, non servono sempre i panorami più spettacolari.
Servono anche posti dove stare bene senza pensare troppo.
Per noi Alykes è stata questo.
Zante non è fatta solo di calette e punti panoramici.
Ci sono anche spiagge più attrezzate, comode e facili da vivere, come Banana Beach. Non hanno forse il fascino più selvaggio dell’isola, ma sono perfette quando si ha voglia di una giornata semplice: parcheggio, lettino, mare e pranzo senza troppe complicazioni.
E ogni tanto va benissimo anche così.
Uno di quei panorami davanti ai quali viene naturale fermarsi qualche minuto in silenzio.
Durante il giro dell'isola ci siamo spinti fino a Keri, nella parte sud-occidentale di Zante.
È una tappa molto diversa dalle spiagge che avevamo visitato fino a quel momento. Qui il protagonista non è il mare da vivere con maschera e asciugamano, ma il panorama.
Arrivati sul promontorio ci siamo fermati parecchio tempo. Da lassù lo sguardo spazia sulle alte scogliere bianche che precipitano nel Mar Ionio e sull'infinito blu che le circonda. È uno di quei punti in cui ci si rende davvero conto di quanto sia selvaggia la costa occidentale dell'isola.
Non serve fare molto altro.
Basta appoggiarsi alla staccionata, guardarsi intorno e godersi il panorama.
Ci è piaciuto anche perché è completamente diverso dall'immagine che tutti associano a Zante.
Quando si pensa all'isola vengono subito in mente Navagio o le Blue Caves. Keri, invece, regala un'altra prospettiva: meno famosa, più tranquilla e forse proprio per questo capace di lasciare un ricordo speciale.
Per noi è stata una di quelle soste nate quasi per caso e diventate, senza accorgercene, uno dei momenti più piacevoli del viaggio.
Non è il luogo più famoso di Zante. E forse è proprio questo il suo bello.
Non solo spiagge: anche le piccole cose fanno parte del ricordo di una vacanza.
Di Zante ricordiamo anche le cose meno “da copertina”.
Le sere tranquille, le passeggiate dopo cena, il minigolf, le taverne trovate quasi per caso, il ritorno in auto verso il Paliokaliva Village con la pelle ancora salata e quella stanchezza bella che arriva solo dopo una giornata di mare.
Sono dettagli piccoli, ma sono quelli che rendono un viaggio davvero vostro.
E spesso sono anche quelli che, anni dopo, tornano in mente per primi.
Il nostro punto di partenza per esplorare Zante, immerso nella tranquillità degli ulivi.
Quando organizziamo un viaggio cerchiamo sempre un alloggio che ci permetta di vivere bene la destinazione, non soltanto di dormirci.
A Zante abbiamo scelto il Paliokaliva Village e, con il senno di poi, è stata una delle decisioni migliori della vacanza.
Immerso tra gli ulivi, era composto da piccoli appartamenti con cucina e balconcino privato. La mattina facevamo colazione nel ristorante della struttura, poi salivamo in macchina e partivamo alla scoperta dell'isola. La sera, invece, tornavamo con calma e spesso ci rilassavamo qualche minuto in piscina prima di uscire a cena.
Non era un resort di lusso, ed è stato proprio questo a piacerci. Aveva un'atmosfera familiare e rilassata che ci ha fatto sentire in vacanza fin dal primo giorno. La mattina bastava aprire la porta dell'appartamento per ritrovarsi circondati dagli ulivi.
Se dovessimo tornare a Zante, è uno dei primi posti che ricontrolleremmo.
Ancora oggi, quando riguardiamo le foto del viaggio, ci ricordiamo il profumo degli ulivi appena uscivamo dall'appartamento.
Una cosa che ci piace fare ogni volta che viaggiamo è evitare, quando possibile, i ristoranti troppo turistici.
A Zante ci siamo lasciati guidare soprattutto dall'istinto. Taverne trovate lungo la strada, locali consigliati dalla gente del posto o semplicemente ristoranti che ci ispiravano passando davanti.
Ed è probabilmente anche per questo che ricordiamo così bene la cucina greca.
Il protagonista assoluto, almeno per noi, è stato il gyros. Semplice, saporito e perfetto sia per un pranzo veloce che per una cena informale.
Ma abbiamo assaggiato anche ottimo pesce, polpo alla griglia, souvlaki, feta preparata in diversi modi e dolci tipici che hanno reso ogni cena diversa dalla precedente.
Una cosa che ci è rimasta impressa è stata l'ospitalità delle taverne greche.
Quasi ogni sera, alla fine della cena, arrivava una piccola sorpresa offerta dalla casa. Nella maggior parte dei casi era una fetta di Frigania, un dolce tipico greco preparato con pane, crema, panna montata e una generosa spolverata di cannella.
Non era mai ordinata. Arrivava semplicemente come gesto di cortesia, insieme al conto o poco prima di salutarci. Dopo qualche sera era diventata quasi un rito: finivamo di cenare e ci chiedevamo sorridendo se anche quella volta sarebbe arrivata la Frigania.
Sono piccoli dettagli come questo che, a distanza di anni, ricordiamo ancora con piacere e che ci hanno fatto apprezzare ancora di più l'accoglienza greca.
Dopo una settimana sull'isola, questi sono i consigli che ci porteremmo dietro se dovessimo organizzare di nuovo il viaggio.
Noleggiate un'auto. È il modo migliore per vivere Zante senza dipendere dagli orari delle escursioni o degli autobus.
Dedicate almeno una giornata all'escursione in barca: è stata una delle esperienze più belle della vacanza.
Non limitatevi a Navagio. Le spiagge meno famose ci hanno regalato alcune delle giornate più rilassanti del viaggio.
Fermatevi quando trovate un panorama che vi colpisce. Alcuni dei ricordi più belli sono nati proprio da soste improvvisate.
Se visitate Gerakas, rispettate le aree protette dedicate alle Caretta caretta. È uno dei luoghi simbolo dell'isola e merita di essere preservato.
Una settimana che, ancora oggi, ricordiamo con un sorriso.
Ci aspettavamo una settimana di mare.
Siamo tornati a casa con molto di più.
Zante ci ha regalato spiagge spettacolari, panorami che difficilmente dimenticheremo e una Grecia diversa da quella che avevamo conosciuto qualche anno prima a Santorini.
Ma soprattutto ci ha insegnato una cosa.
Le vacanze più belle non sono sempre quelle con il programma perfetto. A volte sono quelle in cui ci si concede il lusso di rallentare, cambiare idea all'ultimo momento e lasciarsi sorprendere da una strada panoramica, una piccola taverna o una spiaggia scoperta quasi per caso.
A distanza di anni, Zante è ancora uno di quei viaggi di cui parliamo più spesso.
Ricordiamo la sensazione di libertà che ci ha accompagnato ogni giorno.
Ed è proprio per questo che Zante occupa ancora oggi un posto speciale tra i nostri viaggi.
Credo di aver capito che Zante ci sarebbe rimasta nel cuore tornando verso l'hotel, con i finestrini abbassati, il sole che stava calando e nessuna fretta di arrivare.
Ogni tanto ci capita ancora di parlare di Zante. E quasi sempre la frase è la stessa: "Ci dobbiamo tornare!"
⭐ Voto: 10/10
❤️ Ideale per: coppie, gruppi di amici e famiglie che vogliono alternare mare, escursioni e relax.
🚗 Auto consigliata? Assolutamente sì.
📅 Durata ideale: 7 giorni.
🔁 Lo rifaremmo? Senza alcun dubbio. Non vediamo l'ora di tornarci!
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