2–6 maggio 2026
Minorca ci ha accolti così: mare trasparente e ritmi lenti.
Con Cecilia di appena sei mesi e Giulio curioso di prendere ancora un aereo, questa vacanza aveva un significato speciale. Era il nostro primo vero viaggio in quattro fuori dall'Italia.
Ci sono viaggi che nascono mesi prima, studiando itinerari e prenotazioni. Altri, invece, nascono da un'esigenza molto più semplice: rallentare.
Per il primo volo di Cecilia volevamo una destinazione vicina, tranquilla e adatta ai bambini. Cercavamo un mare bello, poche ore di viaggio e la possibilità di vivere le giornate senza dover correre da un luogo all'altro.
Minorca si è rivelata la scelta perfetta.
Cinque giorni sono bastati per capire che quest'isola non conquista con effetti speciali, ma con la sua semplicità.
📅 Periodo: 2-6 maggio 2026
✈️ Volo: EasyJet da Milano Malpensa a Mahón
🚗 Auto: Menorca Go! (assicurazione completa, km illimitati, secondo conducente e seggiolini inclusi)
🏨 Hotel: Zafiro Menorca
🍽 Formula: mezza pensione
👨👩👧👦 Viaggiatori: due adulti, un bambino di 4 anni e una bimba di 6 mesi.
L'ala dell'aereo sopra il mare
Non avevamo un programma rigido.
Con due bambini piccoli abbiamo preferito seguire i loro ritmi, ed è stata probabilmente la scelta migliore.
La mattina partivamo alla scoperta di una spiaggia o di un piccolo paese.
Nel pomeriggio rientravamo in hotel per qualche ora di piscina e di relax.
La sera, dopo cena, uscivamo quasi sempre per una passeggiata fino al Faro di Artrutx. Tutti parlano delle calette di Minorca. Noi, invece, quando ripensiamo a questa vacanza, ci vengono subito in mente quei tramonti davanti al faro, diventati quasi senza accorgercene il nostro piccolo rito di fine giornata.
Alla fine è diventato il luogo che ricorderemo più facilmente quando penseremo a Minorca.
Il Faro di Artrutx è diventato il simbolo della nostra vacanza.
Cercavamo una destinazione vicina, con un volo breve, temperature piacevoli e soprattutto adatta ai bambini.
Maggio ci sembrava il periodo perfetto: niente folla, clima già estivo e prezzi ancora abbordabili.
Una scelta che rifaremmo senza pensarci.
Son Saura è una di quelle spiagge che difficilmente si dimenticano.
L'acqua di Minorca è davvero come appare nelle fotografie.
Anzi, dal vivo è persino meglio.
Tra tutte le spiagge visitate, Son Saura è quella che ci ha lasciato maggiormente senza parole: ampia, naturale e con colori incredibili.
Son Xoriguer, invece, è stata quella che abbiamo vissuto di più.
Era vicina al nostro hotel, comoda da raggiungere e perfetta per trascorrere qualche ora con Giulio tra castelli di sabbia e bagni in un mare trasparente.
Cala Blanca e Sa Caleta ci sono piaciute, ma le abbiamo trovate decisamente più piccole.
Una cosa che abbiamo imparato è che a Minorca conviene controllare sempre il vento prima di scegliere la spiaggia della giornata.
Può cambiare completamente l'esperienza.
Giulio e la fortezza sulla spiaggia di Son Xoriguer,
Uno dei mari più belli della vacanza.
Mahón, l'ultima passeggiata prima di tornare a casa.
Non ci siamo limitati al mare.
Abbiamo passeggiato tra le vie di Ciutadella, ci siamo fermati per qualche tapas a pranzo e abbiamo dedicato qualche ora anche a Mahón prima del rientro.
Sono proprio questi momenti, quelli senza fretta e senza una meta precisa, che oggi ricordiamo con più piacere.
Forse è questo il bello di Minorca.
Non ti mette mai fretta.
Il piccolo porto di Fornells, uno degli angoli più tranquilli dell'isola.
Dopo alcune mattinate trascorse in spiaggia, abbiamo deciso di cambiare completamente atmosfera raggiungendo Fornells, un piccolo borgo affacciato sul mare nel nord di Minorca.
Qui il tempo sembra scorrere ancora più lentamente. Il porto, le barche dei pescatori e le case bianche regalano un'atmosfera autentica e rilassata, perfetta per una passeggiata senza una meta precisa.
Non è il classico luogo da visitare di corsa, ma uno di quelli in cui vale la pena fermarsi, guardarsi intorno e godersi semplicemente il momento.
Una vacanza semplice, proprio come la volevamo.
Se dovessimo ripartire domani cambieremmo pochissime cose.
Sceglieremmo ancora la mezza pensione, che con due bambini ci ha permesso di vivere le giornate con molta più tranquillità.
Noleggeremmo ancora l'auto, indispensabile per esplorare l'isola.
Porteremmo fin dal primo giorno qualche gioco da spiaggia in più per Giulio e ci organizzeremmo meglio contro il vento, che a Minorca è molto più presente di quanto immaginassimo.
⭐ Voto: 8/10
👨👩👧👦 Ideale per: famiglie, coppie e chi cerca una vacanza rilassante.
❤️ Ci torneremmo?
Sì, senza dubbio.
Magari quando i bambini saranno un po' più grandi, per esplorare anche le spiagge raggiungibili con i sentieri che questa volta abbiamo dovuto rinunciare a percorrere.
Non ricorderemo Minorca solo per il mare.
La ricorderemo per la tranquillità con cui abbiamo vissuto ogni giornata, per il primo viaggio in aereo di Cecilia, per i castelli di sabbia costruiti con Giulio e per quei tramonti davanti al Faro di Artrutx che, quasi senza accorgercene, sono diventati il nostro piccolo rito quotidiano.
È una di quelle destinazioni che non hanno bisogno di stupire continuamente. Le basta essere sé stessa.
Se cercate discoteche e una vacanza frenetica, probabilmente Minorca non fa per voi. Se invece desiderate rallentare, vivere il mare con calma e godervi ogni giornata senza fretta, allora potrebbe conquistarvi esattamente come ha conquistato noi.
I momenti che non entrano in un racconto, ma restano tra i ricordi più belli del viaggio.
.📸 I ricordi del viaggio
(Scorri le foto per vivere con noi questi cinque giorni a Minorca.)