Nantes
Un weekend tra arte, creatività e un finale a sorpresa
Un weekend tra arte, creatività e un finale a sorpresa
Quando abbiamo iniziato a cercare una meta per un weekend, Nantes non era certo tra le città più famose della Francia.
Anzi.
Se qualcuno ci avesse chiesto di descriverla prima di partire, probabilmente avremmo saputo dire ben poco.
Ed è stato proprio questo a convincerci.
Ci piace alternare le grandi destinazioni, quelle che tutti sognano almeno una volta nella vita, a città meno conosciute ma capaci di sorprendere. Nantes ci sembrava una di quelle mete che difficilmente finiscono nelle classifiche dei "viaggi da fare", e proprio per questo meritava una possibilità.
Ci aspettavamo una piacevole città francese.
Abbiamo trovato molto di più.
Una città creativa, moderna, piena di installazioni artistiche, dove basta seguire una semplice linea verde disegnata sull'asfalto per lasciarsi guidare tra monumenti, quartieri storici e luoghi davvero insoliti.
Naturalmente non tutto è andato secondo i piani.
Il viaggio si è concluso con una vera e propria odissea: una tempesta, un volo cancellato, una corsa all'ultimo FlixBus e un rientro a casa che ancora oggi ricordiamo con un misto di ironia e mal di schiena.
Ma questa è una storia che merita di essere raccontata con calma.
Un semplice weekend che si è trasformato in un viaggio ricco di "sorprese".
📅 Periodo
Febbraio 2020
✈️ Come arrivare
Volo diretto dall'Italia all'aeroporto di Nantes Atlantique, ben collegato con il centro città.
🛏️ Dove abbiamo dormito
Hotel nel centro di Nantes, posizione ideale per visitare la città quasi interamente a piedi.
👣 Cosa abbiamo visitato
Il centro storico, il Passage Pommeraye, la Cattedrale di San Pietro e Paolo, Les Machines de l'Île, Le Nid, il lungofiume e le principali installazioni artistiche della città, seguendo la celebre Ligne Verte.
🍽️ Da non perdere
Le galette bretoni, una pausa a Le Nid con vista sulla città e qualche specialità locale, tra cui l'immancabile caramello salato.
⭐ Il momento che ricorderemo di più
L'elefante gigante di Les Machines de l'Île, una delle attrazioni più originali che abbiamo mai visto.
👍 Ideale per...
Chi ama le città d'arte contemporanea, i weekend rilassati e le destinazioni fuori dai classici itinerari turistici.
👎 Meno adatto a...
Chi cerca una città ricca di grandi monumenti o una meta da visitare in una settimana intera.
⭐ Il nostro voto
⭐⭐⭐⭐☆ (3,5/5)
Nantes è una città creativa che riesce a sorprendere con idee semplici, originali e fuori dagli schemi.
Quando si pensa a un weekend in Francia, i primi nomi che vengono in mente sono quasi sempre Parigi, Lione o la Costa Azzurra.
Nantes, invece, rimane spesso in secondo piano.
Ed è stato proprio questo ad attirare la nostra attenzione.
Ci incuriosiva l'idea di visitare una città meno conosciuta, senza aspettative particolari, lasciandoci sorprendere da quello che avrebbe avuto da offrire.
A convincerci definitivamente sono state soprattutto Les Machines de l'Île, il celebre elefante meccanico ispirato all'universo di Jules Verne. Ma, preparando il viaggio, abbiamo scoperto anche un dettaglio che ci è piaciuto fin da subito: una semplice linea verde tracciata sull'asfalto che attraversa tutta la città e accompagna i visitatori tra monumenti, opere d'arte e luoghi insoliti.
Sembrava un modo originale di esplorare Nantes.
E, una volta arrivati, abbiamo capito che quella linea sarebbe diventata molto più di un semplice itinerario turistico.
Sarebbe stata il filo conduttore del nostro weekend.
A volte le destinazioni meno conosciute sono quelle che riescono a sorprenderti di più.
La prima sensazione che abbiamo avuto passeggiando per Nantes è stata quella di trovarci in una città diversa dalle altre.
Non perché ci fossero monumenti straordinari ad ogni angolo, ma perché l'arte sembrava far parte della vita quotidiana.
Passeggiando tra le vie del centro ci siamo imbattuti in installazioni contemporanee, sculture, dettagli insoliti e angoli che riuscivano a catturare l'attenzione senza bisogno di grandi effetti scenografici.
Nantes non cerca di stupire con la grandiosità.
Lo fa con le idee.
È una città che invita a rallentare, ad alzare lo sguardo e a osservare ciò che la circonda. A volte basta una piazza, una facciata particolare o un'opera d'arte comparsa quasi all'improvviso per cambiare completamente la prospettiva.
È una sensazione difficile da spiegare.
Più che visitare una città, ci è sembrato di passeggiare all'interno di un museo diffuso, dove le opere non sono chiuse tra quattro mura ma convivono con la quotidianità dei suoi abitanti.
Ed è proprio questo che rende Nantes così diversa da molte altre città europee.
A Nantes l'arte non si trova solo nei musei: accompagna ogni passeggiata.
Tra tutte le idee geniali che abbiamo trovato a Nantes, una ci ha conquistato fin dal primo momento.
Una semplice linea verde tracciata sull'asfalto.
La Ligne Verte attraversa gran parte della città e collega monumenti, piazze, musei, installazioni artistiche e luoghi meno conosciuti.
Il bello è che non serve consultare continuamente una cartina o il navigatore.
Basta seguire quella linea.
Può sembrare un dettaglio, ma rende la visita incredibilmente piacevole.
Ti lascia la libertà di passeggiare senza la preoccupazione di perderti e, allo stesso tempo, ti porta a scoprire angoli che probabilmente non avresti mai cercato.
È uno di quei piccoli accorgimenti che fanno capire quanto Nantes abbia investito in un modo diverso di vivere il turismo.
Semplice.
Intuitivo.
E, soprattutto, accessibile a tutti.
Ancora oggi, ripensando al viaggio, quella linea verde è una delle prime immagini che ci vengono in mente.
Perché, in fondo, è stata lei a guidare il nostro intero weekend.
A volte basta seguire una linea verde per scoprire una città intera.
Seguendo la Ligne Verte ci siamo ritrovati a passeggiare nel cuore di Nantes, tra eleganti palazzi, piazze tranquille e vie ricche di negozi e caffè.
È una città che si gira volentieri a piedi.
Non ci sono distanze proibitive e il bello è proprio lasciarsi guidare, fermandosi ogni volta che qualcosa cattura l'attenzione.
Uno dei luoghi che ci ha colpito di più è stato il Passage Pommeraye, uno dei luoghi più eleganti di Nantes.
Entrare al suo interno è come fare un piccolo salto indietro nel tempo. Scale monumentali, balconate in ferro battuto, statue e grandi vetrate creano un'atmosfera elegante che contrasta con il ritmo della città appena fuori.
Anche senza fare acquisti, vale la pena attraversarlo con calma, osservando tutti i dettagli architettonici.
Poco distante si incontra anche la Cattedrale di San Pietro e Paolo, imponente ma allo stesso tempo raccolta, che aggiunge un volto completamente diverso a Nantes.
È proprio questo continuo alternarsi tra storia e modernità ad averci sorpreso.
Nel giro di pochi minuti si passa da edifici storici a installazioni contemporanee, da antiche chiese a opere d'arte urbana, senza che tutto questo appaia fuori posto.
Ed è forse questo il vero fascino della città.
Non cerca di scegliere tra passato e futuro.
Li fa convivere.
Il Passage Pommeraye è uno degli angoli più eleganti e fotografati di Nantes
La Cattedrale di San Pietro e Paolo racconta il volto più storico della città.
Pensavamo di concederci una semplice passeggiata in uno dei parchi più belli di Nantes.
In realtà, anche qui la città è riuscita a sorprenderci.
Il Jardin des Plantes è molto più di un giardino botanico. Tra aiuole curate, grandi alberi e vialetti tranquilli compaiono installazioni artistiche e dettagli curiosi che rendono la passeggiata ancora più piacevole.
La più divertente?
Senza dubbio la panchina gigante.
Per qualche minuto ci siamo sentiti bambini, arrampicandoci su una panchina fuori scala che trasforma completamente la percezione dello spazio. È una di quelle idee semplicissime che strappano inevitabilmente un sorriso e che raccontano perfettamente lo spirito creativo di Nantes.
Il parco invita a rallentare.
Non ci sono percorsi obbligati né tappe da spuntare in fretta. Ci si può semplicemente sedere, osservare le installazioni o passeggiare senza una meta precisa, godendosi un angolo di tranquillità a pochi passi dal centro.
Anche qui abbiamo ritrovato la stessa sensazione provata durante tutto il weekend: Nantes riesce a sorprendere senza bisogno di grandi effetti speciali.
Lo fa con piccoli dettagli, idee originali e tanta fantasia.
Nel Jardin des Plantes la natura incontra la fantasia.
Uno dei nostri angoli preferiti del Jardin des Plantes.
a celebre panchina gigante è una delle installazioni più curiose del parco.
Se dovessimo scegliere un solo luogo capace di rappresentare Nantes, probabilmente non avremmo dubbi.
Les Machines de l'Île.
Avevamo visto qualche fotografia prima di partire, ma dal vivo l'effetto è completamente diverso.
Già da lontano si intravede la sagoma dell'enorme elefante meccanico che si muove lentamente tra i visitatori. Vederlo avanzare, con le zampe che si muovono una dopo l'altra e la proboscide che ogni tanto spruzza acqua, fa tornare bambini per qualche minuto.
È un'attrazione difficile da descrivere.
Non è un museo.
Non è un parco divertimenti.
Non è un'opera d'arte nel senso classico del termine.
È un mix di ingegneria, creatività e fantasia che riesce a stupire persone di tutte le età.
Si percepisce chiaramente l'omaggio a Jules Verne, nato proprio a Nantes, e al suo immaginario fatto di invenzioni e mondi fantastici.
Anche senza salire sull'elefante, ci siamo fermati a lungo a osservarlo mentre attraversava lentamente la piazza, circondato da adulti e bambini con lo stesso sguardo curioso.
È uno di quei luoghi che non si visitano soltanto.
Si vivono.
E, ancora oggi, quando pensiamo a Nantes, la prima immagine che ci viene in mente è proprio quell'enorme elefante che cammina tranquillo tra le persone.
L'elefante di Les Machines de l'Île è diventato il simbolo moderno di Nantes.
Dal vivo è ancora più sorprendente di quanto sembri in fotografia.
Accanto all'elefante si trova anche il Carrousel des Mondes Marins, un'enorme giostra ispirata al mondo fantastico di Jules Verne.
Anche senza salirci, ci siamo fermati ad ammirarne i dettagli.
Ogni creatura, ogni ingranaggio e ogni movimento raccontano la stessa idea che accompagna tutta Nantes: trasformare la creatività in qualcosa di concreto, capace di sorprendere chiunque.
È difficile trovare un'altra città che abbia scelto un simbolo così originale per raccontarsi.
Ed è probabilmente questo il motivo per cui Les Machines de l'Île rimangono il ricordo più forte del nostro weekend.
Il Carrousel des Mondes Marins completa un luogo dove fantasia e ingegneria si incontrano.
Il carosello, di notte
Aggiornamento: Le Nid, il locale panoramico situato in cima alla Tour Bretagne, ha chiuso nel giugno 2020, pochi mesi dopo il nostro viaggio. Il racconto che segue si riferisce quindi alla nostra esperienza del febbraio 2020.
La torre è attualmente interessata da un progetto di riqualificazione che dovrebbe riportare in futuro uno spazio panoramico accessibile al pubblico.
Dopo aver camminato per gran parte della giornata, abbiamo deciso di concederci una pausa in uno dei luoghi più particolari della città: Le Nid.
Situato all'ultimo piano della Tour Bretagne, questo locale non è famoso tanto per quello che si mangia o si beve, quanto per l'atmosfera.
Già entrando si capisce di essere in un posto fuori dal comune.
Grandi nidi bianchi fanno da seduta, mentre un enorme uccello immaginario sembra occupare l'intero ambiente. Ancora una volta Nantes riesce a trasformare qualcosa di ordinario in un'esperienza originale.
Ci siamo fermati semplicemente a bere qualcosa, approfittando della vista panoramica sulla città.
Da lassù Nantes appare ancora più ordinata, con il centro storico, il corso della Loira e i tetti che si estendono fino all'orizzonte.
È stato uno di quei momenti in cui non c'era nessuna fretta.
Solo il piacere di fermarsi qualche minuto, ripensare a quello che avevamo visto durante la giornata e osservare la città da una prospettiva completamente diversa.
Se Les Machines de l'Île rappresentano il lato più spettacolare di Nantes, Le Nid racconta quello più rilassato.
Due esperienze molto diverse, ma entrambe capaci di rappresentare perfettamente lo spirito creativo della città.
Una pausa a Le Nid con vista sui tetti di Nantes.
Un locale originale che rispecchia perfettamente la personalità creativa della città.
Nantes al tramonto
Anche dal punto di vista gastronomico Nantes ci ha lasciato un bel ricordo.
Non è una città che vive esclusivamente di grandi ristoranti o locali famosi. Piuttosto, invita a sedersi con calma, provare qualche specialità del territorio e lasciarsi incuriosire da sapori diversi dai nostri.
Durante il weekend abbiamo alternato piatti tipici francesi a cucine provenienti da altre parti del mondo, un po' come la città stessa, capace di mescolare tradizione e modernità senza perdere la propria identità.
Uno dei piatti che volevamo assolutamente assaggiare era la galette, la tipica crêpe salata bretone preparata con farina di grano saraceno.
Semplice, gustosa e perfetta per un pranzo durante una giornata di visite.
Un'altra piacevole sorpresa è stato il caramello salato, uno dei prodotti simbolo di questa parte della Francia. Lo avevamo già sentito nominare tante volte, ma assaggiarlo proprio qui ha avuto tutto un altro sapore.
Durante il viaggio ci siamo concessi anche un ottimo ramen, a dimostrazione di quanto Nantes sia una città aperta a culture e cucine diverse.
E, come spesso accade in Francia, non sono mancati dolci, una buona birra e qualche sosta nei mercati cittadini, sempre piacevoli da visitare per respirare la quotidianità locale.
Non è stato un viaggio che ricorderemo solo per ciò che abbiamo mangiato.
Ma anche la cucina ha contribuito a rendere questo weekend ancora più piacevole.
La galette è uno dei piatti simbolo della Bretagna e vale assolutamente un assaggio.
Il Camembert fritto è una vera bomba di gusto: croccante fuori e irresistibilmente filante all'interno.
L'andouille, tipica salsiccia di frattaglie affumicate, è uno dei sapori più tradizionali della cucina di Nantes. Decisamente particolare e non adatta a tutti i palati.
La galette è uno dei piatti simbolo della Bretagna e vale assolutamente un assaggio.
Dopo aver trascorso un weekend a Nantes, ci sentiamo di condividere qualche consiglio che potrebbe esservi utile.
Muovetevi a piedi il più possibile. Il centro storico è raccolto e molte delle principali attrazioni si raggiungono facilmente passeggiando.
Seguite la Ligne Verte. È probabilmente il modo migliore per visitare la città senza dover consultare continuamente mappe o navigatore.
Dedicate il giusto tempo a Les Machines de l'Île. Anche se non avete intenzione di salire sull'elefante, vale la pena fermarsi ad osservare l'intera area.
Concedetevi una pausa a Le Nid. Più che per bere qualcosa, è il posto ideale per osservare Nantes da una prospettiva diversa.
Assaggiate almeno una galette. È uno dei piatti simbolo della zona e fa parte dell'esperienza.
Per un weekend, secondo noi, due giorni pieni sono sufficienti per visitare Nantes con calma e senza la sensazione di dover correre.
Se il weekend a Nantes è stato rilassante, il viaggio di ritorno ha deciso di compensare ampiamente.
La mattina della partenza il tempo non prometteva nulla di buono.
Pioveva, il vento aumentava di ora in ora e, osservando il cielo, abbiamo iniziato a pensare che il volo avrebbe potuto subire qualche ritardo.
La realtà è stata molto più movimentata.
L'aereo partito da Malpensa era riuscito ad arrivare fino a Nantes, ma a causa della tempesta non era riuscito ad atterrare.
Dopo alcuni tentativi, aveva fatto inversione ed era tornato in Italia.
Noi, nel frattempo, eravamo rimasti in aeroporto senza sapere cosa sarebbe successo.
Ore di attesa.
Poche informazioni.
Tanta incertezza.
Quando ormai sembrava impossibile trovare una soluzione, abbiamo conosciuto un ragazzo di Milano che aveva il fratello residente a Nantes.
È stato lui a proporci un piano completamente diverso.
Raggiungere insieme la stazione degli autobus e provare a prendere l'ultimo FlixBus disponibile per Lione.
Siamo arrivati praticamente allo scadere.
Gli ultimissimi posti liberi.
Li abbiamo presi senza pensarci due volte.
Da lì è iniziato un lunghissimo viaggio notturno sotto la pioggia, accompagnati dalla tempesta che aveva mandato completamente in tilt il traffico aereo.
A Lione ci aspettava un nuovo cambio.
Un altro autobus.
Destinazione Milano Lampugnano.
Da lì ci siamo fatti venire a prendere per rientrare finalmente a casa.
Eravamo partiti da Nantes intorno alle dieci di sera.
Abbiamo rimesso piede a casa soltanto nel pomeriggio del giorno successivo.
E, lo ammettiamo, per qualche giorno il ricordo più vivido non è stato l'elefante di Nantes.
È stato il mal di schiena.
Oggi ci ridiamo sopra.
Ma ogni volta che dobbiamo prendere un aereo e fuori c'è brutto tempo, quel viaggio ci torna inevitabilmente in mente. 🫥
Quel tabellone è stato l'inizio della disavventura che ha concluso il nostro weekend.
L'ultimo FlixBus disponibile ci ha letteralmente salvato il ritorno a casa.
In fondo, però, è anche questo il bello dei viaggi.
A distanza di anni ricordiamo ancora l'elefante di Nantes, la Ligne Verte, il Jardin des Plantes... e quella lunghissima notte passata tra autobus, pioggia e autostrade francesi.
Perché i ricordi più belli, spesso, nascono proprio quando qualcosa non va come previsto.
Se domani dovessimo tornare a Nantes, probabilmente la prima cosa che faremmo sarebbe cercare di nuovo quella linea verde.
La seguiremmo senza una meta precisa, lasciandoci sorprendere ancora una volta dagli angoli più creativi della città.
Ci fermeremmo al Jardin des Plantes, saliremmo di nuovo a Le Nid e, naturalmente, passeremmo ancora davanti all'elefante di Les Machines de l'Île.
Magari con una galette in mano.
E, questa volta, sperando di tornare a casa... in aereo!
Nantes non è la classica città francese che tutti inseriscono nella propria lista dei desideri.
Ed è forse proprio questo il suo punto di forza.
È una meta originale, rilassata e sorprendente, perfetta per un weekend diverso dal solito. L'arte contemporanea convive con gli edifici storici, le installazioni diventano parte della città e ogni passeggiata regala qualcosa di inaspettato.
Se cercate una destinazione capace di stupire senza bisogno di effetti speciali, Nantes merita sicuramente una possibilità.
Quanto a noi, ci ha lasciato due ricordi indelebili.
Uno meraviglioso: l'elefante di Les Machines de l'Île.
E uno decisamente più movimentato: il ritorno a casa!
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