Una settimana a Fuerteventura
Il nostro viaggio tra dune, spiagge infinite
e un piccolo esploratore
Una settimana a Fuerteventura
Il nostro viaggio tra dune, spiagge infinite
e un piccolo esploratore
📅 Periodo: maggio 2025
⏳ Durata: una settimana
👨👩👦 Con chi: due adulti e un bimbo di 3 anni
✈️ Volo: EasyJet da Milano Malpensa
🚗 Auto: Autoreisen
🏡 Base: Villa Avocado, Corralejo
⭐ Voto finale: 9/10
Una settimana tra dune, oceano e spiagge infinite: un viaggio che rifaremmo senza pensarci due volte.
Ci sono viaggi che programmi nei minimi dettagli e altri che ti sorprendono dal primo momento. Fuerteventura, per noi, è stata proprio così.
Quando si pensa alle Canarie vengono subito in mente mare, sole e surf. Noi, invece, siamo partiti con un bambino di tre anni, Laura era già incinta di Cecilia, anche se allora ancora non immaginavamo quante avventure avrebbe fatto con noi negli anni successivi.
Quello che abbiamo trovato è stato molto più di una semplice vacanza al mare.
Spiagge immense dove camminare per chilometri senza incontrare quasi nessuno, dune che sembrano uscite dal Sahara, un oceano dai colori incredibili e un ritmo di vita che ti obbliga, nel senso migliore del termine, a rallentare.
Fuerteventura non è un'isola da "vedere di corsa".
È un'isola da vivere.
E forse è proprio questo che ci ha fatto innamorare.
Se dovessimo consigliarti un periodo per visitarla, probabilmente diremmo proprio maggio. Per noi è stato il periodo ideale: clima perfetto per esplorare l'isola e spiagge mai veramente affollate.
Le giornate sono lunghe, il sole non manca praticamente mai e le temperature sono perfette per stare all'aperto senza il caldo soffocante dell'estate.
Sì, il vento c'è. Del resto è il marchio di fabbrica di Fuerteventura.
Ma durante il nostro viaggio non lo abbiamo mai trovato fastidioso. Anzi, nelle ore più calde rendeva piacevoli anche le passeggiate sulla spiaggia.
L'acqua dell'oceano è ancora piuttosto fresca, soprattutto per chi è abituato al Mediterraneo, ma questo non ci ha impedito di trascorrere intere giornate in spiaggia.
Giulio, più che fare il bagno, aveva trovato un parco giochi naturale praticamente infinito.
E, a dire il vero, anche noi ci siamo divertiti parecchio.
Se dovessimo scegliere un solo luogo da vedere a Fuerteventura, non avremmo dubbi.
Le Dune di Corralejo.
Quando siamo arrivati davanti alle dune siamo rimasti qualche minuto senza parlare. Le avevamo viste in decine di fotografie, ma dal vivo sembravano non finire mai.
Immagina chilometri di sabbia dorata, montagne di dune modellate dal vento e, sullo sfondo, un oceano di un azzurro quasi irreale.
È uno di quei paesaggi che ti fanno fermare qualche secondo senza dire nulla.
La cosa che ci ha colpito di più è il contrasto.
Da una parte il deserto. Dall'altra l'oceano.
Due ambienti completamente diversi che convivono nello stesso luogo.
Per Giulio, invece, era semplicemente il posto più bello del mondo.
Correva senza una direzione precisa, si arrampicava sulle dune, si rotolava nella sabbia e ricominciava da capo.
Noi pensavamo di fermarci un'oretta e invece siamo rimasti molto più del previsto. È uno di quei posti dove continui a dire "facciamo ancora due passi" e ti ritrovi un'ora dopo ancora lì, semplicemente ad ammirare il paesaggio.
Un consiglio pratico?
Portate acqua, cappellino e crema solare.
Sulla sabbia il sole si fa sentire molto più di quanto sembri e i punti d'ombra sono praticamente inesistenti.
Ma fidatevi: ne vale assolutamente la pena.
💡 Il nostro consiglio
Andateci la mattina presto oppure nel tardo pomeriggio. La luce è più bella per le fotografie e il caldo è decisamente più sopportabile.
Se c'è una cosa che ci porteremo sempre nel cuore di questo viaggio, oltre alle dune, sono le spiagge.
A Fuerteventura non troverete stabilimenti a perdita d'occhio, musica ad alto volume o lungomari affollati. Qui la protagonista è la natura.
Ogni spiaggia ha un carattere diverso e, nel giro di pochi chilometri, il paesaggio cambia completamente. È uno dei motivi per cui consigliamo senza dubbio di noleggiare un'auto: sarebbe davvero un peccato fermarsi sempre nello stesso posto.
Se ci chiedessero quale spiaggia scegliere tra tutte quelle viste durante il viaggio, probabilmente risponderemmo senza pensarci troppo: El Cotillo.
L'acqua è di un turchese incredibile, la sabbia è chiara e il paesaggio trasmette una sensazione di pace difficile da descrivere.
Qui il tempo sembra rallentare.
Ci siamo fermati per diverse ore alternando passeggiate, castelli di sabbia e qualche momento semplicemente seduti ad osservare il mare.
È una di quelle spiagge dove non serve fare nulla di speciale.
Basta esserci.
A pochi minuti da El Cotillo si trova Playa de la Concha, una spiaggia molto diversa ma altrettanto bella.
Grazie alla conformazione della costa, il mare è generalmente più tranquillo rispetto ad altre zone dell'isola e questo la rende particolarmente adatta alle famiglie.
Nel nostro caso l'acqua era ancora piuttosto fresca per convincere Giulio a fare un bagno, ma per giocare sulla battigia e correre avanti e indietro era semplicemente perfetta.
Se viaggiate con bambini piccoli, è sicuramente una tappa da inserire nell'itinerario.
Ci sono luoghi che richiedono un piccolo sforzo prima di lasciarsi ammirare.
Playa de la Escalera è uno di questi.
Per raggiungerla bisogna scendere una lunga scalinata scavata nella roccia, ma appena il panorama si apre davanti agli occhi si capisce immediatamente che ne è valsa la pena.
L'oceano assume sfumature incredibili e la spiaggia sembra quasi isolata dal resto del mondo.
È il posto ideale per chi cerca silenzio, natura e panorami da cartolina.
Tra tutte le spiagge visitate, Sotavento è probabilmente quella che ci ha trasmesso il maggiore senso di libertà.
Gli spazi sono immensi, l'orizzonte sembra non finire mai e il vento, invece di essere un fastidio, diventa parte integrante del paesaggio.
Qui si incontrano facilmente appassionati di kitesurf e windsurf che colorano il cielo con le loro vele, regalando uno spettacolo davvero particolare.
Anche se non praticate questi sport, vale assolutamente la deviazione.
Solo camminare lungo questa spiaggia è un'esperienza che difficilmente si dimentica.
Non cercate "la spiaggia più bella" di Fuerteventura.
Dedicate una giornata a esplorarne diverse.
Sono proprio le differenze tra una spiaggia e l'altra a rendere quest'isola così speciale.
Dopo qualche giorno a Fuerteventura ci siamo accorti di una cosa.
Non era solo il mare a piacerci.
Non erano solo le spiagge.
Era il modo in cui quest'isola ti fa rallentare.
Le giornate scorrevano senza fretta. Una passeggiata sulla sabbia, un pranzo vista oceano, qualche chilometro in auto tra paesaggi vulcanici e poi di nuovo una spiaggia diversa.
Senza rendercene conto avevamo iniziato a seguire i ritmi dell'isola.
Ed è probabilmente questa la sensazione che ricordiamo più di tutte.
Popcorn Beach è diventata una delle spiagge più fotografate di Fuerteventura.
Il motivo è semplice: la sabbia è ricoperta da piccoli frammenti bianchi che ricordano, appunto, dei popcorn.
In realtà non sono popcorn e nemmeno conchiglie, ma resti di alghe calcaree che il mare e il tempo hanno modellato fino ad assumere questa forma così particolare.
Vale la pena visitarla?
Sì... ma con le giuste aspettative.
Noi l'abbiamo trovata più curiosa che spettacolare.
È uno di quei posti dove arrivi, fai qualche fotografia, ti fermi ad osservare questo fenomeno naturale davvero insolito e poi riparti verso la tappa successiva.
Nei dintorni ci ha colpito anche una casa decorata con reti, legni e tanti oggetti restituiti dall'oceano: un angolo originale che racconta bene il legame tra gli abitanti e il mare.
Prima di partire ci eravamo fatti la classica domanda che probabilmente si pongono tutti i genitori.
«Sarà una destinazione adatta a un bambino così piccolo?»
La risposta, dopo una settimana sull'isola, è stata un convinto sì.
Non ci sono stati capricci particolari, né momenti difficili.
Anzi.
Giulio sembrava divertirsi con le cose più semplici: correre sulle dune, lasciare impronte sulla sabbia, raccogliere sassolini, inseguire le onde e osservare l'oceano.
Ci ha fatto riflettere su quanto poco serva, a volte, per rendere felice un bambino.
Non parchi divertimento. Non giochi tecnologici. Solo spazio, libertà e tanta natura.
Dopo una settimana trascorsa a esplorare l'isola, ci sentiamo di lasciarti qualche suggerimento pratico.
Noleggia un'auto. È il modo migliore per vivere davvero Fuerteventura. Le spiagge più belle sono sparse in tutta l'isola e spostarsi in autonomia fa la differenza.
Non sottovalutare il sole. Il vento rinfresca l'aria e può ingannare, ma il sole picchia forte. Crema solare e cappellino sono indispensabili.
Dedica tempo alle spiagge. Non cercare di visitarne dieci in un giorno. Scegline poche e goditele con calma.
Esplora anche l'entroterra. Tra paesaggi vulcanici, piccoli paesi e strade panoramiche, Fuerteventura sa sorprendere anche lontano dal mare.
Fermati ad assaporare il ritmo dell'isola. È probabilmente il ricordo più bello che porterai a casa.
Un viaggio, almeno per noi, passa anche dalla tavola.
Fuerteventura non è una destinazione gourmet nel senso classico del termine, ma riesce comunque a conquistare con una cucina semplice, genuina e profondamente legata al territorio.
Uno dei piatti che abbiamo trovato praticamente ovunque sono le papas arrugadas, le famose patate cotte con la buccia e servite con le immancabili salse mojo, una rossa leggermente piccante e una verde più delicata.
Semplici, ma buonissime.
Da accompagnare assolutamente con un assaggio di Queso Majorero, il tipico formaggio di capra dell'isola, e con una grigliata di pesce fresco se amate il mare quanto noi.
Tra croquetas, tapas, gamberi all'aglio e una buona paella, ogni pranzo o cena è stata l'occasione per assaporare qualcosa di diverso.
Pochi locali ci sono rimasti impressi quanto Lumos, a Corralejo.
Lo abbiamo scoperto e ci siamo ritrovati davanti a una piacevolissima sorpresa.
Il locale è gestito da Andrea, un ragazzo varesotto che prepara puccia e panzerotti pugliesi rigorosamente fatti in casa.
Lo sappiamo, non è cucina canaria. Ma quando un posto merita, vale sempre la pena consigliarlo.
Per noi è stata una delle cene più piacevoli della vacanza e, se passate da Corralejo, ve lo suggeriamo senza alcun dubbio.
Ci sono luoghi che colpiscono per un monumento, una città o un'attrazione particolare.
Fuerteventura, invece, ci ha conquistati per l'insieme.
Per il vento che accompagna ogni giornata.
Per i colori dell'oceano.
Per le dune che sembrano un piccolo deserto.
Per le spiagge dove puoi camminare per chilometri senza mai avere la sensazione di essere in mezzo alla folla.
E, soprattutto, per quella sensazione di libertà che ci ha accompagnato dal primo all'ultimo giorno.
Ricordo ancora il rumore del vento. All'inizio quasi dava fastidio. Dopo qualche giorno era diventato parte del paesaggio. Quando siamo ripartiti ci siamo accorti che ci sarebbe mancato.
Assolutamente sì.
Soprattutto a chi ama la natura, i grandi spazi, i ritmi lenti e le vacanze da vivere all'aria aperta.
Con o senza bambini.
Noi siamo partiti con tanti dubbi.
Siamo tornati con una certezza.
A Fuerteventura ci torneremo.
⭐ Voto: 9/10
✅ Ideale per famiglie
✅ Perfetta per chi ama spiagge e natura
✅ Auto assolutamente consigliata
✅ Una settimana è il tempo giusto per scoprirla senza fretta
Se state pensando alle Canarie e cercate un'isola autentica, rilassata e capace di sorprendervi ogni giorno con paesaggi diversi, Fuerteventura potrebbe essere la scelta giusta.
E se ci andrete, fateci sapere se anche voi vi siete fermati "solo un'oretta" sulle dune... o se, come noi, avete perso completamente la cognizione del tempo.
I momenti che non entrano in un racconto, ma restano tra i ricordi più belli del viaggio.
📸 I ricordi del viaggio
(Scorri le foto per vivere con noi questi giorni a Fuerteventura)
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