Perché continuiamo a tornare a Lido di Pomposa ogni estate
Perché continuiamo a tornare a Lido di Pomposa ogni estate
Da diversi decenni questa spiaggia accompagna la nostra famiglia.
Prima era il luogo delle mie estati, poi è diventata quello delle nostre vacanze
e oggi è il posto dove stanno crescendo anche Giulio e Cecilia.
"Ma davvero tornate ogni estate sempre nello stesso posto?"
La risposta è semplice.
Sì.
E, a dire il vero, non abbiamo mai sentito il bisogno di cercare un'alternativa.
Lido di Pomposa non è la classica meta da copertina. Non ha il mare turchese della Sardegna, le scogliere della Puglia o i tramonti tropicali delle Maldive.
Eppure, ogni volta che imbocchiamo quella strada e sentiamo nell'aria il profumo del mare, sappiamo di essere arrivati in un posto speciale.
Per noi non è semplicemente una località balneare.
È un luogo pieno di ricordi.
È il posto dove il tempo rallenta, dove il telefono finisce spesso dimenticato sotto l'ombrellone e dove ogni estate aggiungiamo un nuovo capitolo alla nostra storia.
Per me tutto è iniziato quando ero bambino.
Per Laura è diventato il luogo dove staccare completamente dalla routine.
Per Giulio e Cecilia, invece, è semplicemente il mare.
Quello delle prime corse sulla sabbia, dei castelli, delle onde e degli aperitivi... rigorosamente appena arrivati in spiaggia.
Per questo articolo abbiamo deciso di fare una cosa diversa dal solito.
Non vogliamo scrivere una guida completa ai Lidi di Comacchio.
Vogliamo raccontarvi perché continuiamo a tornare qui, estate dopo estate.
🏖️ Da quanto veniamo qui
Da oltre quarant'anni. Tutto è iniziato quando mio nonno acquistò un piccolo appartamento negli anni Sessanta.
👨👩👧👦 Chi troverete in questo articolo
Noi quattro: Giorgio, Laura, Giulio e Cecilia. Ma anche tanti ricordi delle estati passate.
🚗 Perché continuiamo a tornarci
Perché qui non veniamo semplicemente in vacanza. Qui ci sentiamo a casa.
📍 Di cosa parleremo
Della spiaggia, dei dintorni, delle escursioni che amiamo fare, dei piccoli riti di ogni estate e di tutti quei ricordi che, anno dopo anno, hanno reso questo posto speciale.
❤️ A chi lo consigliamo
A chi cerca una vacanza rilassante, perfetta per le famiglie e con tantissime possibilità di gite nei dintorni.
Ogni estate cambia qualcosa. I secchielli, i giochi, le risate... ma la voglia di tornare qui resta sempre la stessa.
Una storia lunga più di quarant'anni
Ci sono luoghi che scegli per una vacanza e altri che, quasi senza accorgertene, diventano parte della tua vita.
Per noi è successo con Lido di Pomposa.
Tutto è iniziato negli anni Sessanta, quando mio nonno acquistò un piccolo appartamento a pochi passi dal mare. Quella che doveva essere una semplice casa per le vacanze è diventata, estate dopo estate, un punto fermo della nostra famiglia.
Io sono praticamente cresciuto qui e, negli anni, ho visto cambiare il Lido, i negozi, alcuni locali e perfino il modo di vivere le vacanze.
Ci sono però piccole tradizioni che non sono mai cambiate. Appena arriviamo scarichiamo le valigie, sistemiamo l'appartamento il più velocemente possibile, prendiamo una piadina e facciamo una breve passeggiata fino alla spiaggia. Non per fare il bagno, ma semplicemente per salutare il mare. È un piccolo rito che si ripete ogni estate e che, in qualche modo, segna davvero l'inizio delle vacanze.
Con il tempo è cambiata anche la nostra famiglia. Prima sono arrivate le vacanze con Laura, poi quelle con Giulio e oggi anche con Cecilia. Quello che per tanti anni era stato il luogo delle mie estati è diventato il posto dove stiamo costruendo i ricordi della nostra famiglia.
Prima è stato il luogo delle mie estati.
Oggi è il posto dove continuiamo a costruire i ricordi della nostra famiglia.
Da ragazzo era tutta un'altra vacanza
Le vacanze cambiano con l'età.
Da ragazzino, però, Lido di Pomposa aveva tutt'altro significato.
Le giornate passavano veloci tra il mare, gli amici e le immancabili serate fuori dal campeggio. Come tanti adolescenti, avevamo una missione che ci sembrava fondamentale: riuscire a conoscere qualche ragazza, soprattutto le tante tedesche che ogni estate trascorrevano qui le vacanze.
I risultati, a dire il vero, erano decisamente meno entusiasmanti delle aspettative!
Ripensandoci oggi ci viene da sorridere, ma anche quelle figuracce fanno parte dei ricordi che rendono speciali quegli anni.
Fu proprio in quel periodo che nacque anche un'altra passione.
Con mio papà, quasi per rompere la monotonia delle giornate passate sotto l'ombrellone, decidemmo di provare a pescare.
Tra canne, mulinelli, esche e attrezzatura varia, credo che il primo sgombro ci sia costato una fortuna!
Ma poco importava.
La soddisfazione della prima vera pescata, e qualche anno dopo della prima palamita, valeva molto più dei soldi spesi.
Ancora oggi, quando preparo una canna da pesca, mi tornano in mente quelle uscite fatte più per stare insieme che per il numero di pesci riportati a casa.
Ogni estate aveva le sue "missioni"...
Alcune riuscivano meglio di altre.
Poi è arrivata Laura
Per tanti anni Lido di Pomposa è stato semplicemente il luogo delle mie estati.
Poi è arrivata Laura.
All'inizio era una vacanza nuova anche per lei, fatta di luoghi, persone e abitudini che io conoscevo da sempre.
Estate dopo estate, però, quel posto è diventato anche un po' suo.
L'anno scorso, quando Laura è rimasta qualche giorno a Lido di Pomposa da sola con Giulio mentre io dovevo ancora raggiungerli, ho capito una cosa.
Questo non era più soltanto il luogo dove ero cresciuto.
Era diventato uno dei posti del cuore anche per lei.
E, di conseguenza, per tutta la nostra famiglia.
Prima è stato il luogo delle mie estati.
Poi è diventato il luogo delle nostre vacanze.
Oggi la vacanza ha un altro ritmo
Le vacanze cambiano insieme alle persone.
Per tanti anni, per noi, significavano aperitivi che si allungavano senza guardare l'orologio, cene tranquille e gite improvvisate. Se ci veniva voglia di passare una giornata a Mirabilandia o di visitare una città nei dintorni, bastava prendere le chiavi della macchina e partire.
Oggi il programma della giornata è scritto da due piccoli direttori... che rispondono ai nomi di Giulio e Cecilia.
Le giornate iniziano presto, seguono il ritmo dei bambini e scorrono tra castelli di sabbia, secchielli, palette, camion, bagni, merende e una quantità impressionante di sabbia che, in qualche modo, riesce sempre a infilarsi ovunque.
È curioso pensare che, dopo tanti anni, quella stessa spiaggia sia tornata a riempirsi di castelli di sabbia. Solo che questa volta non li costruisco più io.
Gli aperitivi, però, sono rimasti una tradizione, per fortuna!
Anzi, oggi hanno un protagonista in più.
Giulio.
E ce lo ricorda praticamente ogni giorno.
Non importa che sia mattina, pomeriggio o che siamo appena arrivati in spiaggia: prima o poi arriva sempre la domanda.
"Papà... oggi facciamo l'aperitivo?"
Naturalmente l'aperitivo si fa a fine giornata, come sempre.
Ma lui lo aspetta con impazienza.
Per lui significa sedersi tutti insieme, bere il suo immancabile succo al mirtillo – quello che ormai chiama il suo "vino dei bambini" – e chiudere un'altra giornata di mare prima della doccia, della passeggiata serale e, molto probabilmente, di un gelato.
Ogni tanto, però, l'aperitivo finisce con qualche baffo viola stampato sopra il labbro e con noi che ridiamo guardandolo soddisfatto sorseggiare il suo "drink" come un adulto.
Sono dettagli minuscoli.
Ma sono proprio questi piccoli rituali che, anno dopo anno, rendono ogni estate diversa e allo stesso tempo incredibilmente familiare.
Ogni bambino vive il mare a modo suo.
Ed è anche questo il bello delle vacanze in famiglia.
Il mare che ci ricarica ogni estate
Se c'è una cosa che non è mai cambiata in tutti questi anni, è il rapporto che ho con il mare.
Ogni estate, appena arrivo a Lido di Pomposa, mi basta fermarmi qualche minuto sulla battigia per sentire che qualcosa cambia. È difficile da spiegare a parole, ma il rumore delle onde, il profumo della salsedine e quell'orizzonte infinito riescono a fare quello che durante l'anno mi riesce sempre più raramente: farmi rallentare.
Molti sperano che il mare sia sempre calmo.
Io, invece, aspetto quasi con impazienza le giornate in cui il vento si alza, le onde iniziano a farsi sentire e l'aria profuma di salsedine.
E' il momento in cui mi rilasso di più.
Sedermi ad ascoltare, senza fare niente, è uno dei modi migliori che conosco per ricaricare le batterie.
C'è qualcosa nel rumore continuo delle onde che riesce a svuotarmi la testa e a ricaricarmi come poche altre cose.
Forse è proprio questo il motivo per cui continuo a tornare qui da così tanti anni.
Non è soltanto una spiaggia.
È il posto dove riesco davvero a staccare.
Ci sono giorni in cui il mare è così bello che non serve fare niente. Basta fermarsi ad ascoltarlo.
Quando il mare cambia faccia, per me inizia uno dei momenti più belli della vacanza.
📸 Le albe che valgono una sveglia
Non sono mai stato uno che si alzava presto in vacanza.
Eppure c'è un'eccezione.
Le albe sul mare.
Ogni tanto punto la sveglia quando fuori è ancora buio, prendo la macchina fotografica e scendo in spiaggia. A quell'ora c'è un silenzio che durante il giorno è impossibile ritrovare: la spiaggia è quasi deserta, il mare è immobile e il sole inizia lentamente a colorare il cielo.
Sono momenti che durano pochi minuti, ma ogni volta mi ricordano perché valeva la pena rinunciare a qualche ora di sonno.
Qualche volta è venuta anche Laura.
Altre volte, invece, è uno di quei piccoli rituali che mi concedo da solo.
Negli anni ho riempito hard disk e schede di memoria di albe, tramonti e scorci di questo territorio.
E, anche se ogni estate sembrano uguali, in realtà non ce n'è mai una identica all'altra.
Ogni fotografia è un modo per conservare un ricordo che, altrimenti, il tempo renderebbe un po' più sfocato.
Ci sono sveglie che pesano. E poi ci sono quelle che ti regalano ricordi come questi.
🍴 Anche il cibo fa parte della vacanza
Ci sono sapori che ormai associamo automaticamente a Lido di Pomposa.
Il primo è la piadina.
Non saprei dire quante ne abbiamo mangiate in tutti questi anni, ma una cosa è certa: le vacanze iniziano davvero solo dopo la prima piadina. Rigorosamente prosciutto crudo, scquacquerone e rucola.
Negli anni abbiamo cambiato gusti, provato chioschi diversi e discusso più volte su quale fosse la migliore. Alla fine, come succede spesso, ognuno ha finito per avere la sua preferita.
Un altro appuntamento a cui rinunciamo difficilmente è il fritto di pesce. Quando abbiamo voglia di una cena semplice, senza fretta e con il profumo del mare nell'aria, Porto Garibaldi è una tappa quasi obbligata.
Sono piccoli rituali che si ripetono estate dopo estate e che, insieme al mare, fanno ormai parte delle nostre vacanze.
Di piadine, fritti, ristoranti e specialità romagnole parleremo però in un articolo dedicato, perché questo territorio merita di essere raccontato anche attraverso la sua cucina.
Per noi le vacanze iniziano davvero solo dopo la prima piadina.
Un fritto di pesce, una passeggiata sul porto e la sensazione che l'estate sia finalmente iniziata.
Quel temporale che non dimenticherò mai
In più di quarant'anni passati qui ho visto il mare in tutte le sue sfumature.
Anche in quelle più spettacolari.
Da bambino mi è capitato di assistere a un temporale estivo che ancora oggi ricordo perfettamente. Il vento aumentò all'improvviso e una tromba d'aria attraversò la zona con una forza impressionante.
La scena che mi è rimasta più impressa?
Le tapparelle di alcune case letteralmente risucchiate dal vento.
Sono immagini che, viste con gli occhi di un bambino, fanno un certo effetto e che ancora oggi riaffiorano ogni volta che il cielo sul mare si fa improvvisamente scuro.
Per fortuna sono episodi rarissimi.
Ma fanno parte anche loro dei ricordi che porto con me da questo luogo.
Il mare sa essere dolce e tranquillo, ma anche ricordarti tutta la sua forza.
Il bello è che non c'è solo il mare
Se dopo così tanti anni continuiamo a scegliere Lido di Pomposa, il merito non è soltanto della spiaggia.
Ci piace perché ogni vacanza può essere diversa dalla precedente.
Ci sono giornate in cui non abbiamo nessuna voglia di allontanarci dall'ombrellone. Altre, invece, in cui ci basta salire in macchina per cambiare completamente panorama.
Nel corso degli anni abbiamo visitato Comacchio, Ferrara, Ravenna, Chioggia, il Delta del Po, Marina di Ravenna, Cesenatico, San Marino e tanti altri luoghi che probabilmente non avremmo mai scoperto se Pomposa non fosse diventata la nostra base estiva.
Negli anni abbiamo scoperto anche un piccolo trucco. Quando la domenica le spiagge iniziano ad affollarsi, noi saliamo in macchina e ci concediamo una gita. È un modo semplice per alternare il mare alla scoperta del territorio e, allo stesso tempo, vivere la vacanza con ritmi sempre diversi.
È uno di quei piccoli accorgimenti che, anno dopo anno, hanno reso le nostre vacanze ancora più piacevoli.
Forse è anche per questo che non ci siamo mai stancati di tornare qui.
Ogni estate possiamo scegliere se rallentare completamente oppure partire alla scoperta di qualcosa di nuovo.
E avere questa libertà, per noi, vale tantissimo.
Comacchio è una delle gite che abbiamo fatto più spesso nel corso degli anni. Ma non è certo l'unica.
I trepponti di Comacchio di sera
In questi anni abbiamo visitato decine di luoghi partendo da Lido di Pomposa.
Alcuni sono diventati tappe fisse delle nostre vacanze, altri li abbiamo scoperti quasi per caso.
Per questo abbiamo deciso di raccontarli uno per uno.
Ci vediamo l'anno prossimo
Ogni vacanza, prima o poi, finisce.
Anche quella a Lido di Pomposa.
L'ultimo giorno ha sempre un sapore particolare.
La macchina è sempre completamente carica, l'appartamento è ormai sistemato e manca soltanto un'ultima cosa da fare.
Scendere in spiaggia.
Non per fare il bagno nè per prendere il sole.
Solo per fare una passeggiata e guardare ancora una volta il mare.
È un gesto che faccio ogni anno, quasi senza accorgermene.
Mi fermo qualche minuto sulla battigia, ascolto il rumore delle onde e, dentro di me, saluto quel tratto di costa che da oltre quarant'anni accompagna le estati della mia famiglia.
So già che torneremo.
Non so ancora quando.
Ma so che succederà.
Perché alcuni luoghi, con il tempo, smettono di essere semplicemente una destinazione.
Diventano parte della tua storia.
E Lido di Pomposa, per noi, è esattamente questo.
Per qualcuno sarà semplicemente una località di mare.
Per noi, invece, continuerà a essere un pezzo di casa.
Ogni estate lasciamo qualcosa su questa spiaggia.
E ogni estate torniamo a riprenderci nuovi ricordi.
❤️ Il nostro verdetto
Ci chiedono spesso perché, dopo così tanti anni, continuiamo a scegliere Lido di Pomposa.
La risposta non è il mare.
Non è la spiaggia.
Non sono i ristoranti.
È l'insieme di tutte queste cose.
È sapere che possiamo trascorrere una giornata senza fare assolutamente nulla oppure partire alla scoperta di un borgo, di una città d'arte o di una valle.
È ritrovare piccoli rituali che si ripetono ogni estate.
È vedere i nostri figli creare ricordi negli stessi luoghi in cui, tanti anni fa, li abbiamo creati anche noi.
Forse è proprio questo il significato di sentirsi a casa.
E, finché proveremo questa sensazione, continueremo a tornare.
Forse non continueremo a tornare qui per sempre. Ma finché questo posto riuscirà a regalarci la stessa serenità, sarà difficile immaginare un'estate senza Lido di Pomposa.
📍 Il nostro consiglio personale
Se ci chiedessero perché torniamo ogni anno a Lido di Pomposa, risponderemmo così: non è il posto più spettacolare che abbiamo visto. È semplicemente uno di quelli che sentiamo più nostri.
Ci sono luoghi che si visitano una volta sola. E poi ci sono quelli che continuano ad aspettarti, estate dopo estate.
Se anche tu ami alternare giornate di mare, borghi ricchi di storia e buona cucina, nei prossimi articoli ti porteremo a scoprire alcuni dei luoghi che abbiamo visitato partendo proprio da Lido di Pomposa.
Da Comacchio alle Valli, da Ferrara a Ravenna, fino alle tante piccole tradizioni che rendono speciale questa parte di
Emilia-Romagna.
Perché, in fondo, ogni viaggio inizia con una partenza... ma alcuni luoghi hanno uno strano modo di farti tornare.